SMERCIAVANO FIUMI DI DROGA, SPACCIATORI IN MANETTE

25 Febbraio 2021 13:48

Una vera e propria filiera della droga che immetteva fiumi di sostanza stupefacente a Padova è stata scoperta dalla Squadra Mobile nel corso di un’indagine che ha portato ad emettere misure cautelari nei confronti di nove persone, di cui sei in carcere e tre destinatari di divieti di dimora. Un traffico che aveva portato a spacciare oltre 47 chili di eroina in appena tre mesi, per un giro d’affari totale di più di 260 mila euro.

Come detto, una vera e propria filiera, perché di questo si trattava: c’erano i grossisti, una serie di soggetti albanesi che fungevano da corrieri, e i venditori al dettaglio, alcuni tunisini che avevano il compito di immettere la droga sulle piazze padovane.

In mezzo c’era il capo, un 50enne a sua volta tunisino soprannominato “Michael Jackson” per le sue vaghe somiglianze fisiche con il cantante. Era lui che mandava i suoi uomini di fiducia, compreso un 50enne italiano a sua volta finito in carcere, a ritirare la droga dai corrieri, e poi gestiva lo smercio al dettaglio, informandosi anche se tutti i clienti fossero rimasti soddisfatti e se avessero pagato le dosi ricevute.

L’indagine della Squadra Mobile è partita in seguito ad alcune segnalazioni fatte dai cittadini di Mortise e si è poi sviluppata tramite pedinamenti e intercettazioni, portando ad arresti in flagranza e permettendo agli inquirenti di ricostruire passo passo tutto il complesso meccanismo gestito dai criminali.

Addirittura, i poliziotti sono arrivati a scoprire una vera e propria raffineria gestita dai corrieri albanesi all’interno di un appartamento di Bosaro, nel rodigino. Lì sono stati rinvenuti anche due quaderni di appunti che hanno permesso di accedere a importanti informazioni sull’organizzazione della filiera.

Una banda che, come detto, ha immesso in pochi mesi quasi 50 chili di droga nel padovano, con clienti in molti casi addirittura giovanissimi, che acquistavano eroina caramellata a prezzi accessibili.

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