1 MARZO, IL CAPODANNO VENETO SCACCIA INVERNO

01 Marzo 2021 10:45

Difficile che la sua memoria resti viva in un’epoca con poche tradizioni e sballata dai cambiamenti climatici, ma per secoli festeggiare il primo marzo è stata un’usanza diffusa, per celebrare il passaggio tra inverno e primavera.
Eredità di un tempo antico, le cui radici vanno ricercate nella datazione romana, il capodanno veneto è stata una vera e propria ricorrenza della Serenissima.
Per donne e uomini di quel tempo l’anno iniziava il primo marzo, con l’avvicinarsi della bella stagione. In alcune zone, era in uso accendere falò propiziatori, in altre i più giovani scendevano in strada battendo pentole e catene così da scacciare i freddi invernali con il loro tintinnio.
Ancora oggi, alcune festività locali nell’alto vicentino, ad Asiago o nel trevigiano, derivano da questo evento a metà fra natura e credenze popolari.
Certo, a causa del progressivo deterioramento delle condizioni climatiche, è sempre più complesso trovare un riscontro a ricorrenze simili. Chissà cosa avrebbero detto i nostri antenati dei venti gradi a fine febbraio. Più che capodanno una pasquetta molto precoce.

FacebookTwitterLinkedIn

leave a reply