PATRONATI A PADOVA, COSI’ SI AFFRONTA LA PANDEMIA

04 Marzo 2021 11:20

Come per i tanti altri risvolti della vita quotidiana, anche per i patronati di Padova l’emergenza coronavirus ha implicato uno stravolgimento delle attività.
A distanza di un anno dalla sua esplosione, comunque, chi ha saputo cogliere per tempo i cambiamenti necessari li ha trasformati in un’opportunità di crescita.
È il caso della parrocchia di San Carlo, all’Arcella, esempio di patronato virtuoso, alla ricerca di una sintesi tra vocazione spirituale e centro di riferimento per la comunità.
Fatta eccezione per il periodo natalizio, durante la seconda ondata le attività di San Carlo non si sono mai arrestate.
Quelle parrocchiali sono continuate in presenza, soprattutto per i più piccoli, grazie agli ampi spazi di cui dispone il patronato, così come in presenza sono state gestite le attività scout.
Aperte anche le aule studio al piano superiore, per i tanti studenti che abitano l’Arcella.
Nell’equilibrio tra vita in presenza e attività online San Carlo guarda al futuro, gettando il cuore oltre l’ostacolo e pensando all’estate.

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