VENETO IN ZONA ARANCIONE, ECCO REGOLE E MOTIVI

05 Marzo 2021 10:43

Dopo un mese di permanenza in zona gialla per il Veneto inizia il calvario delle restrizioni, con il ritorno in zona arancione.
A confermarlo il presidente del Veneto Luca Zaia, dopo aver ricevuto l’ufficialità dal Ministro Speranza.

LE REGOLE
Da lunedì 8 marzo, quindi, bar e ristornati chiusi al pubblico, attivo il servizio a domicilio, consentito l’asporto fino alle 22 ma solo fino alle 18 per i bar senza cucina.
Aperti i negozi e spostamenti liberi all’interno del comune ma solo una visita al giorno in case private. Possibile spostarsi liberamente entro 30 chilometri per i comuni sotto i 5 mila abitanti ma non verso i capoluoghi di provincia.
In generale vietati gli spostamenti al di fuori del comune se non per motivazioni di studio, lavoro, salute e necessità.
Negozi non essenziali chiusi nel weekend nei centri commerciali. Tornano chiusi musei e mostre, ancora fermi cinema, teatri, palestre e piscine.
Coprifuoco confermato dalle 22 alle cinque di mattina.

Misure severe, già conosciute dal Veneto per tutto gennaio ed ora tornate necessarie: l’indice RT è a 1.1.
Quanto alle scuole, che la zona arancione non prevede di chiudere, Luca Zaia è intenzionato a muoversi il prima possibile.

Ora ogni speranza è affidata al vaccino. Dalle ultime analisi sembra sia possibile ottenere da una singola fialetta di siero Pfizer non sei ma sette dosi di vaccino.
“Una possibilità che se confermata coglieremo”, ha detto Zaia, “e in Veneto si faranno sette dosi”.

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