L’ANNO NERO DEL TURISMO PADOVANO

06 Marzo 2021 14:46

La proroga delle restrizioni anti-Covid al 6 aprile è un altro duro colpo per il comparto del turismo termale. Nel 2020 il comprensorio termale ha visto 339.170 arrivi e 1 milione 65mila presenze, con una perdita di 490.085 visitatori (-59,1%) e di 2 milioni 80mila pernottamenti (-66,1%) rispetto al 2019. Pressochè volatilizzata la componente estera (44.862 arrivi, 233.941 presenze), con una perdita di 209.408 ospiti stranieri (-82,4%) e di 1 milione 46mila pernottamenti (-81,3%). Più contenuto ma non meno devastante il calo di italiani: -280.677 ospiti (-48,8%), -1 milione 34mila presenze (-55,4).

Il nuovo Dpcm autorizza il mantenimento in attività dei centri termali per le sole prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per quelle riabilitative o terapeutiche. Ma lo stop agli spostamenti rischia comunque di penalizzare fortemente le strutture.

Un calo del turismo che comunque ha interessato tutto il territorio padovano: secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto, in provincia di Padova si evidenzia un rilevante calo delle presenze: -61.4% rispetto al 2019 che equivale ad una perdita di 3 milioni e 399mila presenze e di 1milione 209mila arrivi. Emerge un calo relativamente più contenuto delle presenze turistiche italiane (-49,2%) rispetto a quelle straniere (circa -78,7%).

FacebookTwitterLinkedIn

leave a reply