BATTERIO KILLER: ASSESSORE VENETO,SCORPACCIATA CETRIOLI KM 0
news locale - 01/06/2011 12:21

PADOVA, 1 GIU - "I consumatori cerchino i prodotti nostrani e li gustino con la massima tranquillità: sono supercontrollati": Franco Manzato, assessore all'agricoltura del Veneto, non ha dubbi sulla qualità dell'ortofrutta delle filiere venete e nazionali e lo dimostra personalmente assaggiando una improvvisato piatto di cetrioli a km 0. Lo scenario è quello del Mercato Agro Alimentare di Padova e suoi compagni d'insalata sono il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, il direttore generale dell'Ulss 16 di Padova Fortunato Rao, il presidente del Maap Franco Frigo e i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole, che hanno voluto testimoniare direttamente la sicurezza e le modalità di controllo dei prodotti regionali italiani, proprio nel luogo dove la paura ha evidenziato una crisi di mercato dell'ortofrutta. "Anche questa volta come in molte, troppe occasioni in passato - ha ricordato Manzato - il problema viene da fuori confine e dalla paura che si è sparsa ovunque per i cetrioli killer, ai quali in Germania e nei Paesi nordici vengono attribuite finora oltre una quindicina di vittime e più di mille persone con gravi sintomi di intossicazione da una versione "assassina" di escherichia coli". Sul banco degli accusati, come veicolo di contaminazione, sono state poste 2 partite di cetrioli provenienti dalla Spagna. Secondo gli uffici dell'Unione Europea, non c'é necessità di bloccare le importazioni perché è tutto sotto controllo e servono approfondimenti sulle cause del contagio. Di sicuro il mercato é a terra, il consumo si è ridotto, serpeggiano i timori e a pagare le conseguenze della situazione sono i nostri produttori, soprattutto del settore orticolo. Anche da noi sono arrivati cetrioli spagnoli, che coprono soprattutto i mesi delle primizie e la cui importazione si è drasticamente ridotta dai 2300 quintali di aprile ai 148 di maggio. "In ogni caso - ha ribadito Manzato - i consumatori possono contare sul prodotto nazionale e veneto, che viene da sempre controllato a partire dalle aziende e in tutta la filiera, fino alla ristorazione e alla distribuzione, con analisi di laboratorio, verifiche anche di tracciabilità, controllo del personale addetto e sistema haccp. I rilievi, condotti dai carabinieri del NAS, dalle ULSS e dalla polizia locale, hanno riscontrato irregolarità (comprese quelle amministrative) nel 4,5 per cento del totale italiano, percentuale "fisiologica" che si riduce a livelli minimi dell'1,7 per cento in Veneto, che è inoltre l'unica regione che effettua controlli supplementari. Insomma - ha concluso Manzato - consumate sicuri il cetriolo veneto e gli altri prodotti di casa nostra".

BATTERIO KILLER: ASSESSORE VENETO,SCORPACCIATA CETRIOLI KM 0

PADOVA, 1 GIU - "I consumatori cerchino i prodotti nostrani e li gustino con la massima tranquillità: sono supercontrollati": Franco Manzato, assessore all'agricoltura del Veneto, non ha dubbi sulla qualità dell'ortofrutta delle filiere venete e nazionali e lo dimostra personalmente assaggiando una improvvisato piatto di cetrioli a km 0. Lo scenario è quello del Mercato Agro Alimentare di Padova e suoi compagni d'insalata sono il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, il direttore generale dell'Ulss 16 di Padova Fortunato Rao, il presidente del Maap Franco Frigo e i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole, che hanno voluto testimoniare direttamente la sicurezza e le modalità di controllo dei prodotti regionali italiani, proprio nel luogo dove la paura ha evidenziato una crisi di mercato dell'ortofrutta. "Anche questa volta come in molte, troppe occasioni in passato - ha ricordato Manzato - il problema viene da fuori confine e dalla paura che si è sparsa ovunque per i cetrioli killer, ai quali in Germania e nei Paesi nordici vengono attribuite finora oltre una quindicina di vittime e più di mille persone con gravi sintomi di intossicazione da una versione "assassina" di escherichia coli". Sul banco degli accusati, come veicolo di contaminazione, sono state poste 2 partite di cetrioli provenienti dalla Spagna. Secondo gli uffici dell'Unione Europea, non c'é necessità di bloccare le importazioni perché è tutto sotto controllo e servono approfondimenti sulle cause del contagio. Di sicuro il mercato é a terra, il consumo si è ridotto, serpeggiano i timori e a pagare le conseguenze della situazione sono i nostri produttori, soprattutto del settore orticolo. Anche da noi sono arrivati cetrioli spagnoli, che coprono soprattutto i mesi delle primizie e la cui importazione si è drasticamente ridotta dai 2300 quintali di aprile ai 148 di maggio. "In ogni caso - ha ribadito Manzato - i consumatori possono contare sul prodotto nazionale e veneto, che viene da sempre controllato a partire dalle aziende e in tutta la filiera, fino alla ristorazione e alla distribuzione, con analisi di laboratorio, verifiche anche di tracciabilità, controllo del personale addetto e sistema haccp. I rilievi, condotti dai carabinieri del NAS, dalle ULSS e dalla polizia locale, hanno riscontrato irregolarità (comprese quelle amministrative) nel 4,5 per cento del totale italiano, percentuale "fisiologica" che si riduce a livelli minimi dell'1,7 per cento in Veneto, che è inoltre l'unica regione che effettua controlli supplementari. Insomma - ha concluso Manzato - consumate sicuri il cetriolo veneto e gli altri prodotti di casa nostra".

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