COME SMALTIRE L’OLIO DI FRITTELLE E CROSTOLI
Colori, dolci e festa ma con attenzione all’ambiente. Come possiamo smaltire l’olio usato per le specialità di questo periodo?
A spiegarlo ci ha pensato ETRA, multiutility dei servizi ambientali dell’Alta Padovana. Eliminare l’olio di frittura, usato ad esempio per frittelle e crostoli, può infatti diventare un problema per l’ecosistema.
L’olio esausto non va versato nel lavandino, nel wc o negli scarichi: può solidificarsi, causare ostruzioni e danni agli impianti fognari. Una volta disperso, crea una patina superficiale che riduce l’ossigenazione dell’acqua, compromettendo ecosistemi e falde. Anche un solo litro può contaminare migliaia di litri d’acqua.
La procedura corretta è semplice: lasciare raffreddare l’olio, filtrarlo e raccoglierlo in contenitori ben chiusi, quindi conferirlo negli appositi punti di raccolta per l’olio alimentare esausto, dove può essere recuperato e trasformato, ad esempio, in biodiesel.
Non solo olio. Anche i coriandoli in plastica o metallizzati rappresentano un problema ambientale: difficili da raccogliere, possono frammentarsi in microplastiche, finendo nei corsi d’acqua o ingeriti dagli animali. Nei giorni di festa, ETRA ha attivato servizi straordinari di pulizia, raccogliendo oltre 20.000 kg di coriandoli nel territorio servito.
L’invito è chiaro: piccoli gesti quotidiani possono ridurre l’impatto ambientale del Carnevale e contribuire alla tutela delle città e delle risorse idriche.