SAN MARTINO: CADE NUOVAMENTE IL GOVERNO DELLA CITTÀ

17 Gennaio 2022 10:39

A San Martino di Lupari, il castello è nuovamente crollato. Un castello fatto evidentemente di carte se a due anni e mezzo dall’elezione del Sindaco leghista Corrado Bortot, torna lo spettro del secondo commissariamento. San Martino non lo merita, è un comune tra i più importanti in Alta Padovana ; per reddito pro capite, cultura, sport oltre a essere tra i più popolosi. Circa una 20ina di giorni per confermare o ritirare le proprie dimissioni, possibilità già smentita dal primo cittadino stesso durante la conferenza stampa tenuta questa mattina con gli Organi di Stampa. Bortot non ha ceduto ad alcune richieste formando la squadra di governo, questo dichiara in sintesi in sua difesa, scusandosi con i suo concittadini, rifiuti a suo dire all’origine dei dissapori e attriti che hanno così spaccato la maggioranza. Due i tentativi di golpe, lo scorso agosto 2021 e a gennaio che hanno portato in questi concitati giorni alla firma della mozione di sfiducia a opera di 4 consiglieri di maggioranza passati all’opposizione. Un fronte di fuoco di 9 membri del Consiglio Comunale, oltre a 2 Assessore dimissionarie che non ha lasciato scampo al Sindaco uscente. Ora San Martino in attesa di una nuova turnata elettorale a maggio, Covid permettendo, verrà “amministrata” da un nuovo Commissario Prefettizio ma questa gestione non esclude in un prossimo che il comune dell’Alta non riviva nuovi giochi di potere. Non è inoltre escluso che a giorni spunti notizia di un’indagine dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per abuso d’ufficio, va sottolineato che la cosa non riguarda assolutamente il Sindaco Corrado Bortot ma resta sempre in ambito comunale.

L’intervista a: CORRADO BORTOT Sindaco dimissionario Comune di San Martino di Lupari

Servizio di EMILIANO SCHINCAGLIA

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