CINGHIALI SUI COLLI, ERA IL CASO DI PENSARCI PRIMA

13 Aprile 2022 18:02

Tutti amiamo gli animali ad eccezione di quando la loro presenza diventa un problema di sicurezza o crea danni. E’ il caso dell’annoso problema dei cinghiali che si contendono il territorio con gli agricoltori e i viticoltori dei Colli Euganei. Una convivenza difficile fatta di danni alla produzione. Il caldo estivo porta gli ungulati, data la scarsità di acqua sui Colli a razziare i filari delle vigne, “abbeverandosi” grazie ai succosi acini d’uva. I cinghiali oltre alla frutta mangiano un po' di tutto; rane , tuberi, funghi, radici, uova, “ripulendo” l’habitat in cui si trovano. Gli incontri con l’uomo non sono sempre ottimali, diversi gli incidenti automobilistici un po' meno gli attacchi subiti da turisti o residenti durante escursioni o passeggiate con il cane. Il cinghiale non attacca se non per difesa o per la presenza dei cuccioli. Tutto e di più è stato tentato negli anni per trovare una soluzione ma il problema continua a persistere. Abbattimenti selettivi, elettrificazioni, trappole, in passato si è addirittura parlato anche di sterilizzazione ma l’unica soluzione è quella di pensare con attenzione agli effetti e rischi di introdurre certi animali in alcuni ambienti come nel caso dei Colli Euganei per sfruttarli stupidamente in passato per la caccia o per le pellicce come nel caso del castorino. Le mode cambiano i danni al territorio restano per sempre e a pagarli sono gli agricoltori.

Servizio di EMILIANO SCHINCAGLIA

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