MEDICI CHIEDONO CONFRONTO A SPERANZA

11 Maggio 2021 18:42

Disagio intollerabile

I camici bianchi, dagli ospedalieri a quelli di base, dagli operatori del 118 agli specializzandi, denunciano "un disagio intollerabile" e chiedono un confronto al ministro della Salute Roberto Speranza. A prendere la parola Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale dei Ordini (Fnomceo): "I medici sono

stremati. Si sono spesi senza risparmiarsi per far fronte alla pandemia, non solo curando i pazienti, ma puntellando con la loro abnegazione le carenze strutturali e organizzative che si erano ormai fatte sistema e che il Covid ha accentuato". E rilancia: "È il momento di una rivoluzione copernicana della Sanità, che metta al centro non i pareggi di bilancio, ma gli obiettivi di salute, i professionisti e i cittadini. Che non consideri gli operatori come prestatori d'opera, cui chiedere servizi al ribasso, ma come il cuore e il cervello del sistema di cure, modificandone l'attuale governance. Che garantisca la loro autonomia, la loro indipendenza, la loro responsabilità come sigilli della qualità delle cure". Per la Fnomceo il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, pur con le sue tante zone d'ombra, può essere davvero l'occasione per rilanciare e riformare il Servizio sanitario nazionale. Il rischio vero, secondo Anelli, è  che la visione della Sanità

rimanga compartimenti stagni. "Insufficiente sembra l'integrazione tra ospedale e territorio, insufficiente il potenziamento dell'uno e dell'altro comparto.

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