LEGA NORD OGGI L’ESPULSIONE DI TOSI

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09 Marzo 2015 13:28

Lega: martedì 17 iniziativa a Verona a favore di Tosi  
Mentre oggi potrebbe essere decisa la sua espulsione dal partito                         

I sostenitori di Flavio Tosi si attrezzano in vista di una possibile espulsione dalla Lega del sindaco di Verona. Il consigliere comunale scaligero Vittorio Di Dio della Lista Tosi ha convocato per il 17 marzo alle 21 all'Hotel Leon D'Oro di Verona l'iniziativa #siamoconTosi, chiamando a raccolta quanti non condividono l'aut aut posto al segretario della Liga da via Bellerio sulla sua appartenenza alla Fondazione 'Ricostruiamo il Paese', che scade oggi.    "Fino all'ultimo istante speriamo che la ragione prevalga – spiega Di Dio – perchè stiamo vivendo una situazione incomprensibile oltre che inaccettabile". Una gestione tutta lombarda "che umilia Flavio Tosi e i veneti".    All'evento è annunciata la presenza dello stesso sindaco di Verona. "Grideremo ancora una volta che queste cose non debbono succedere – conclude – e che bisogna stare uniti. Verona è assolutamente compatta con Tosi".
"Vivo questo momento con molta serenità". Così Flavio Tosi, sindaco di Verona e segretario nazionale della Liga Veneta, sul rischio, entro questa sera, di essere espulso dal movimento. Se non viene modificata l'impostazione data dal consiglio federale, l'espulsione – ha spiegato Tosi- "scatta in automatico: "avendo deciso di mantenere fede all'impegno con la Fondazione, uno decade da militante, quindi da tutte le cariche interne".

"Non so che dire, non so come finirà la questione-Tosi, questa è una decisione del Consiglio Federale, massimo organo del partito, che sostanzialmente ha ravvisato l'incompatibilità tra la Lega Nord e la sua Fondazione, che di fatto è anche soggetto politico. Capiremo quale sarà il prosieguo rispetto a questa decisione". Lo ha detto Luca Zaia a Trissino, a margine della consegna dei lavori per la realizzazione del Bacino di laminazione. Alla domanda se si senta addolorato per il sindaco di Verona, Zaia risponde: "penso che ogni frattura, ogni divisione e abbandono sia un fatto doloroso. Questo lo diciamo tutti, a cominciare dal segretario Salvini. Pero' è altrettanto vero che il Consiglio Federale ha posto questa questione: avere tessere di due realtà diverse non è possibile, del resto è scritto da sempre anche nello Statuto".     Il governatore del Veneto spera comunque che alla fine la sua strada e quella di Tosi non divergano. "Spero che questo non accada, però, come dico sempre, ognuno in democrazia fa quello che meglio crede. Penso che nessuno di noi deve essere attaccato a poltrone, cariche e quant'altro – conclude – ma la cosa migliore che uno può fare nella vita è operare a favore dei cittadini nella totale libertà".

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