CHIOGGIA, CEDE CASSONE DEL MOSE LAVORI IN RITARDO

31 Agosto 2015 11:27

«Purtroppo l’errore umano può sempre accadere, i costi del lavoro aggiuntivo saranno coperti dall’assicurazione». Questo il commento di uno dei tecnici del Consorzio che si occupa della realizzazione del Mose il famoso e contestato sistema di difesa contro l'altamarea a Venezia. Non bastavano i guai giudiziari che da tempo avvolgono l'opera ormai arrivata a costi spropositati. Si va dai 3,4 miliardi fino a oltre i 6 . Tenuto segreto fino ad oggi si è saputo del cedimento di un cassone alla bocca di porto di Chioggia. Alto come un palazzo di 10 piani dal peso di 16 mila tonnellate è scoppiato per la pressione troppo alta del calcestruzzo. La colpa, un errore di calcolo. Il calcestruzzo doveva sostituire la sabbia del fondale per stabilizzare il colosso ma ciò non è avvenuto. Ora è stasta realizzata una camera iperbarica per permettere a operai e tecnici di lavorare, il danno è stato calcolato intorno ai 10 mln di euro e la Capitaneria di porto per motivi di sicurezza ha emesso un’ordinanza che limita il transito di navi e pescherecci in bocca di porto, disponendo anche manovre di accompagnamento da parte dei rimorchiatori. Gli operai sono al lavoro per riparare il guasto. Il Mose nonostante il ritardo dovuto al nuovo incidente si trova all'85 % della sua realizzazione. 

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