LETTI NUOVI IN CARDIOLOGIA A VENEZIA GRAZIE AL MAGNATE

12 Novembre 2015 16:46

Lui è uno degli uomini più ricchi del Brasile e durante un suo soggiorno a Venezia era stato ricoverato per un malore nel reparto di Cardiologia dell'Ospedale lagunare. Per ricambiare ha deciso di fare una donazione che si è trasformata nei fatti in 18 letti e due barelle di ultima generazione per un valore di 60 mila euro. Il benefattore in questione è Roberto Irineu Marinho, presidente del Gruppo Globo,  uno dei più grandi del settore media al mondo.Nel 2013, è stato eletto dal sito iG una delle 60 persone più potenti del Brasile ed è il 5 ° uomo più ricco del Paese, secondo la rivista classifica Forbes, con una fortuna stimata di 7,8 miliardi di dollari.  “Questo donatore, questo grande amico del nostro Ospedale – spiega il dottor Grassi primario del Reparto di Cardiologia – era in vacanza a Venezia, ed è stato colto da un malore. Ricoverato presso di noi, è stata documentata una pericolosa aritmia cardiaca, che è stata controllata farmacologicamente. Il signor Marinho prima di rientrare in Brasile ha voluto ringraziare il nostro Reparto, ed ha voluto farlo donando agli Amici del Cuore di Venezia il necessario per questa importantissima dotazione”.

I diciotto letti e le due barelle, prodotti da una ditta francese leader del settore, non sono solo letti modernissimi, ma sono stati scelti d’intesa con il Reparto per le loro peculiari caratteristiche, particolarmente adatte ad una Cardiologia. Agli alti standard di sicurezza e di dotazione tecnologica sommano, infatti, la possibilità di movimenti completamente elettrici, come anche il raggiungimento della “posizione poltrona” con la pressione di un singolo pulsante; sono dotati inoltre di uno sblocco immediato in caso di emergenza per il posizionamento ideale per il massaggio cardiaco.

“La vicenda che ha portato alla donazione è esemplare – ha commentato il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – e dice del ruolo dell'Ospedale di Venezia. Evidenzia come il nostro operato è quotidianamente sotto gli occhi del mondo, oltre che sotto gli occhi dei cittadini Veneziani. Tutto questo ci spinge a fare il meglio, poiché ci fa capire che una parte della reputazione di Venezia nel mondo passa anche attraverso il nostro lavoro; e ci dimostra le potenzialità di un buon operare, che si trasforma in gratitudine a volte anche sorprendente nelle dimensioni”.

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