L’UNIVERSITÁ DI PADOVA ALLA CONQUISTA DI MARTE

14 Gennaio 2016 14:45

Ancora una volta in un progetto spaziale ci mette lo zampino l'Università di Padova. L'eccellenza professionale e scientifica che ormai da tempo collabora fornendo tecnologia e strumentazioni all'ESA , l'agenzia spaziale europea, è nuovamente pronta per una grande sfida. Saranno infatti lanciati su Marte il 16 marzo 2016 il modulo, discesa atterraggio, Schiapparelli con all'interno uno strumento altamente sofisticato il Dreams realizzato in Università a Padova. Nel 2018 verrà invece inviato un rover cioè un veicolo mobile per esplorazioni. A cosa serve tutta questa tecnologia e sforzo umano? Lo abbiamo chiesto al Prof. Stefano Debeni Dir. del Centro di Ateneo di Studi e Attività Spaziali "Giuseppe Colombo" di Padova. Lo studioso ci spiega che,  ormai da anni, si cercano tracce di civiltà passate o tracce di vita, si cerca acqua, si studia l'evoluzione metereologica specialmente per risolvere i nostri problemi legati alla convivenza costante con il Co2. Fondamentale anche la ricerca di condizioni favorevoli per l'uomo, vista la progressiva distruzione del Pianeta Terra, non è scontato un futuro trasferimento come narrato in  molti film. Inoltre si cercano possibili nuovi minerali o quelli preziosi che da noi scarseggiano. 

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