L’AUSTRIA SCARICA L’ITALIA NELLA GESTIONE FLUSSI MIGRANTI

28 Aprile 2016 17:51

La decisione di chiudere la frontiera in Austria fa discutere, non si teme solo la gestione univoca da parte italiana dei migranti ma anche il rischio danno economico. Sono infatti 6 milioni le auto e 2 milioni i camion che transitano ogni anno per il Brennero. Non si pensi però alle auto come un semplice transito ma ai milioni di turisti che dal nord Europa e dall'Austria popolano ogni anno le coste del Veneto e quelle del Garda. Un danno che non vedrebbe solo l'enorme difficoltà per l'Italia che al posto di vedere un flusso transitorio di migranti verso gli stati del nord, ma dovrebbe farsi carico dei migranti respinti al confine. Non solo, tornando sui nostri passi sarebbe piegato tutto il settore turistico nazionale ma sicuramente in primis quello Veneto per non dimenticare l'export settore che al momento tiene la crisi. L'Austria sembra non calcoli questi disastrosi effetti collaterali e nel frattempo procedono i lavori per l'edificazione di una barriera anti migranti lunga 370 metri e non dovesse bastare è stato programmato l'impiego a partire dal mese di giugno di 250 poliziotti al confine con l'Italia per controllare gli ingressi. Altro punto spinoso l'Austria fortemente critica sull'operato delle forze dell'ordine italiane ha avanzato la richiesta di poter effettuare controlli sui treni ancora in territorio italiano. Una timida risposta giunge da Roma dove il Governo si appella all'Europa perchè faccia rispettare le regole.

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