SISMA IN ITALIA CENTRALE, PARTONO GLI AIUTI DAL VENETO

24 Agosto 2016 11:51

Nella notte a seguito del terremoto nell'Italia centrale su disposizione del centro operativo nazionale dei vigili del fuoco è stato predisposto l'invio di personale da parte dei comandi del Veneto per il soccorso alla popolazione colpita dal sisma. Da Verona è partita una squadra di nove operatori facente parte della colonna mobile nazionale con gli automezzi in versione calamità. Da Venezia e Treviso sono partiti 23 pompieri e 11 operatori Usdar medium (urban search and rescue) specializzati nella ricerca di persone sotto le macerie, supportati dal nucleo cinofili con 3 unità. Da Treviso inoltre sono partiti altri 11 operatori con Mls (modulo di supporto logistico) che verrà montato in appoggio ai soccorritori per la prima fase dell'emergenza. In fase di partenza anche un elicottero del reparto volo di Venezia con il pilota specializzato nella mappatura del territorio tramite drone. Il personale degli altri comandi non interessati nella prima fase assicureranno l'avvicendamento del personale impiegato inizialmente.

Non appena informato del sisma che ha colpito buona parte dell'Italia centrale appenninica, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ha disposto l'invio di una colonna attrezzata della Protezione Civile del Veneto per collaborare con la Protezione Civile Nazionale e le Regioni interessate nel portare soccorso alle popolazioni colpite. "La colonna mobile – informa l'Assessore alla Protezione Civile Veneta Gianpaolo Bottacin – è pronta a partire non appena il coordinamento della Protezione Civile Nazionale ci indicherà la destinazione più utile. Circa alle 7 di stamattina – informa ancora l'Assessore – su richiesta del Dipartimento Nazionale è decollato verso le zone colpite un nostro elicottero con due unità cinofile del Soccorso Alpino". Anche la Sanità regionale, tramite il sistema di emergenza-urgenza si è mobilitata, ed ha contattato la Protezione Civile Nazionale dando ampia disponibilità qualora ci fosse la necessità di accogliere pazienti critici negli ospedali veneti. "Il Veneto – sottolinea Zaia esprimendo il suo dolore per l'accaduto – è terra che ha purtroppo vissuto molte calamità naturali. Possiamo capire fino in fondo i momenti drammatici che si stanno vivendo e siamo vicini alle popolazione colpite e ai Presidenti delle loro Regioni. La Protezione Civile Nazionale può contare su tutto l'aiuto necessario dalla Regione Veneto, in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo".

Nella notte a seguito del terremoto nell'Italia centrale su disposizione del centro operativo nazionale dei vigili del fuoco è stato predisposto l'invio di personale da parte dei comandi del Veneto per il soccorso alla popolazione colpita dal sisma. Da Verona è partita una squadra di nove operatori facente parte della colonna mobile nazionale con gli automezzi in versione calamità. Da Venezia e Treviso sono partiti 23 pompieri e 11 operatori Usdar medium (urban search and rescue) specializzati nella ricerca di persone sotto le macerie, supportati dal nucleo cinofili con 3 unità. Da Treviso inoltre sono partiti altri 11 operatori con Mls (modulo di supporto logistico) che verrà montato in appoggio ai soccorritori per la prima fase dell'emergenza. In fase di partenza anche un elicottero del reparto volo di Venezia con il pilota specializzato nella mappatura del territorio tramite drone. Il personale degli altri comandi non interessati nella prima fase assicureranno l'avvicendamento del personale impiegato inizialmente.

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