CANCRO ALLA PROSTATA, DAL VENETO NUOVA TECNOLOGIA

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16 Gennaio 2018 13:31

Il cancro alla prostata sta sempre più prendendo piede in Italia nel maschio adulto poichè sta aumentando l'età media della popolazione. La nuova tecnologia è in grado di sostenere e offrire trattamenti terapeutici a chi ne soffre. Nasce così un dispositivo all'avanguardia, il Focal One, dedicato ai trattamenti per i pazienti che presentano problematiche legate al cancro della prostata.

Tra i vari trattamenti disponibili, il paziente maschio affetto da neoplasia alla prostata può scegliere se effettuare trattamenti chirurgici o sperimentare la nuova tecnologia all'avanguardia. La scelta dedicata al paziente viene effettuata in base ad alcuni fattori altamente soggettivi. Il fenomeno della neoplasia è da anni all'attenzione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Una delle finalità riguardante il trattamento non chirurgico imposta dall'organizzazione comprende terapie meno invasive e rispettose dell'integrità biologica degli assistiti. La ricerca clinica ha portato all'utilizzo di trattamenti focali: ovvero trattamenti limitati alla zona di tessuto compromessa, salvaguardando le altre aree della prostata. Oggi, la tecnologia che utilizza trattamenti focale non chirurgici del cancro è rappresentata dalla tecnologia di termoblazione robotica HIFU (High Intensity Focused Ultrasound). Dalla sua brillante performance, testata in precedenza all'ospedale di Monselice nel reparto di Urologia, questa tecnologia ha dimostrato la propria validità in termini di sicurezza, efficacia e durata dei risultati; inoltre è presente, anche, una riduzione significativa degli effetti collaterali rispetto al trattamento chirurghico. La più moderna tecnologia nel campo della termoblazione robotica HIFU è chiamata Focal One. Oggi, 16 gennaio 2018, verrano eseguiti i primi trattamenti terapeutici a tre pazienti all'interno dell'ospedale di Monselice. "Siamo favorevoli a questo tipo di novità che, oltre a diminuire le complicanze, riducono il disagio per il paziente e ne velocizzano i tempi di ripresa" commenta il Direttore generale dell'Ulss 6 Euganea Domenico Scibetta e, come spiega il dr. Antonino Calabrò, la nuova tecnologia sta offrendo ai pazienti una migliore qualità di vita.

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