TRAM PADOVA, VICE SINDACO LORENZONI OGGI A ROMA

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26 Gennaio 2018 17:46

L’incontro di oggi con l’ing. Virginio Di Giambattista e l’ing. Elena Molinaro del Ministero dei Trasporti, cui hanno partecipato il Vicesindaco di Padova, il presidente Giuseppe Farina e l’amministratore delegato di APS Holding Riccardo Bentsik, si è svolto nella massima cordialità e disponibilità.

Sono stati trattati tutti gli argomenti rilevanti al fine dell’avvio del procedimento per la realizzazione della linea di trasporto pubblico di massa finanziata dal Ministero dei Trasporti con il decreto firmato dal ministro Del Rio lo scorso 22 dicembre ed inviato di recente per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

«Lo staff del Ministero ha confermato l’apertura a considerare per il finanziamento soluzioni tecnologiche differenti rispetto a quella presentata nel progetto – spiega il Vicesindaco – alla luce dell’aggiornamento dell’analisi tecnica in corso. Gli unici vincoli richiamati sono la portata della linea, che deve essere a regime superiore alle 2.500 persone ora, con potenzialità di incremento qualora necessario, e la guida vincolata, che identifica il trasporto di massa beneficiario di questi finanziamenti. Sono stati esclusi sistemi dotati solamente di ausili alla guida, ritenuti non adeguati a garantire portate orarie come quelle stimate. Ho anche verificato l’interesse a procedere fin da subito con la progettazione BIM (Building Information Modelling), prevista dal 2019 per i progetti di investimento pubblici di valore superiore ai 100 milioni, ma qualificante per la possibilità di progettare in modo accurato e di controllare la fase di cantiere e di esercizio in modo preciso e trasparente. I dirigenti del ministero hanno apprezzato la scelta di utilizzare il BIM.

Si intende procedere con un bando aperto che pesi adeguatamente i diversi fattori tecnologici, ma vincolato ad una portata adeguata dei mezzi: presenza o meno della catenaria, larghezza dei veicoli, compatibilità con la rete di trasporto presente, costi di manutenzione, costi e tempi di realizzazione dell’opera sono tutti elementi che concorreranno a selezionare l’opzione migliore per Padova».

Le pietre miliari del percorso sono la presentazione del cronoprogramma entro novanta giorni, la successiva firma di una convenzione tra Ministero e Comune sulla base di una bozza che ci sarà inviata dal Ministero stesso, e a valle di ciò la stipula del contratto per la realizzazione dell’opera entro la fine del 2020: «La mole degli impegni è rilevante – continua il Vicesindaco – dovendo procedere alla scelta del percorso e della tecnologia e alle molte procedure amministrative richieste, ma i tempi sono del tutto compatibili con la possibilità di sviluppare un progetto di grande valore sociale per la città. Si è inteso un forte supporto al progetto di Padova, che interpreta compiutamente lo spirito della legge 232 del 2016 che ha finanziato un fondo per le infrastrutture, con una dotazione annuale rilevante (1.900 milioni nel 2017, 3.150 nel 2018, 3500 nel 2019 e 3 miliardi l’anno dal 2020 al 2032), tanto che si è trovato conferma nella possibilità di finanziare a breve anche la linea SIR 2, considerato che l’avviso per le istanze di finanziamento relative alla dotazione 2018 è già stato inviato al Gabinetto del Ministro per la pubblicazione.

Si apre così la possibilità concreta di sviluppare il nuovo sistema di trasporto urbano sostenibile di Padova, gestendo in modo coordinato la costruzione delle due linee già a suo tempo identificate. La gestione delle istanze di finanziamento infatti, ricade nella gestione ministeriale ordinaria, che non è condizionata dalle vicende politiche.

Siamo passati alla fase operativa del progetto, con il coinvolgimento di un supporto tecnico di riconosciuta competenza e con un forte sostegno da parte del ministero».

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