POLIZIA DI STATO: 634 INTERVENTI IN MONTAGNA

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02 Maggio 2018 14:52

Il 25 aprile 2018 ufficialmente termina l’attività del Servizio di sicurezza e soccorso in montagna della Polizia di Stato con la fine del servizio del Distaccamento di Sella Nevea. E’ giunto, quindi, il momento di effettuare un bilancio dell’attività svolta.

In premessa, si evidenzia il fatto che tale importante servizio è iniziato all’apertura della stagione sciistica nel dicembre 2017 con l’attivazione di tre Distaccamenti della Polizia di Stato dedicati a questa attività: a Ravascletto sul Monte Zoncolan con 4 operatori, a Tarvisio con 4 operatori e a Sella Nevea con 3 operatori. Il servizio è coordinato da un punto di vista logistico e addestrativo a livello nazionale dal Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena e dal punto di vista amministrativo e operativo relativamente alla gestione degli atti di polizia giudiziaria dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Tolmezzo, diretto dal Vice Questore Aggiunto dr. Alessandro Miconi.

Il servizio copre quattro aspetti principali: la prevenzione per evitare che gli sciatori con comportamenti imprudenti arrechino danno a se stessi o ad altri, azione che viene attuata con un presidio e pattugliamento costante delle piste da sci con l’eventuale elevazione di sanzioni amministrative nei confronti degli sciatori indisciplinati. Il soccorso che può contare su attrezzature specifiche di alto livello come defibrillatore, materassino a depressione, barelle speciali a cucchiaio e toboga, materiali per l’immobilizzazione degli arti, cassette di medicazione complete con presidi antiemorragici, di rianimazione ecc. L’antifortunistica che consta nei rilievi tecnici a seguito degli infortuni sciistici in cui viene ricostruita al dinamica dell’evento con la verbalizzazione dei testimoni, le misurazioni le fotografie, ecc. La repressione che consiste nell’intervenire per sanzionare i comportamenti illeciti in violazione delle norme contenute nella legge nazionale n. 363/2003 e della legge regionale n. 27/2006, ma anche la repressione dei reati che vengono commessi sulle piste.

Per adempiere a tutti questi compiti quotidianamente il personale della Polizia di Stato è altamente preparato e addestrato, nonché estremamente professionale, come dimostrano le numerose lettere di ringraziamento giunte, sottoposto a continui training da parte del Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena.

Per quanto riguarda il resoconto dell’attività in questa stagione sciistica si possono evidenziare i seguenti risultati:

 

1) RAVASCLETTO – MONTE ZONCOLAN:

a) Interventi di soccorso: n. 207;

b) Sanzioni amministrative relative alla violazione della l. n. 363/2003 e l. r. n. 27/2006: n. 10, per uso della motoslitta in area sciabile, per risalita a piedi su area sciabile e per velocità pericolosa;

c) Persone denunciate all’autorità giudiziaria: n. 2 per violazione di ordini impartiti dall’autorità e per rifiuto di declinare le proprie generalità;

d) N. 16 oggetti rinvenuti e riconsegnati ai proprietari.

e) Evento critico più rilevante:

In data 30.01.2018, alle ore 11.30 circa, sulla pista N 1, una donna di 57 anni si era gravemente infortunata con una ferita da taglio molto profonda ed estesa la cui rapidità di intervento dei poliziotti, nonchè l’esperta conoscenza delle tecniche di imbarco in hoovening con verricello dall’elicottero in condizioni atmosferiche particolarmente avverse caratterizzate da fitta nebbia e l’approfondita conoscenza delle tecniche di primo soccorso hanno permesso un intervento celere ed efficace, salvando la vita dell’infortunata.

 

 

2) TARVISIO

 

a) Interventi di soccorso: n. 323;

b) Sanzioni amministrative relative alla violazione della l. n. 363/2003 e l. r. n. 27/2006: n. 10, per inosservanza della segnaletica, per stazionamento su area sciabile e per velocità pericolosa;

c) Persone denunciate all’autorità giudiziaria: n. 7 per sostituzione di persona; per resistenza a pubblico ufficiale; per possesso ingiustificato di chiavi alterate e arnesi da scasso e per violazione di domicilio;

d) N. 41 oggetti rinvenuti e riconsegnati ai proprietari.

e) Un intervento per valanga;

f) Evento critico più rilevante:

In data 29.01.2018 durante il pattugliamento con gli sci della pista “Di Prampero”, i poliziotti si accorgevano che sul “secondo muro della Cappia” uno sciatore si accasciava a terra in modo anomalo. Subito raggiunto, si poteva appurare che trattava di una persona di 69 anni privo di conoscenza e con respiro affannoso. Per cui i poliziotti hanno iniziato le manovre di rianimazione allertando il capo pattuglia che poco dopo giungeva con il defibrillatore. Dopo un breve periodo la persona soccorsa riprendeva conoscenza, per cui veniva trasportata in sicurezza in corrispondenza della stazione intermedia della telecabina “Monte Lussari” dove di seguito giungevano i sanitari, i quali constatavano che il soggetto aveva in corso un episodio di fibrillazione atriale, perciò veniva trasportato a valle e trasferito presso l’ospedale civile di Villach. Intervento la cui rapidità, competenza e coordinamento hanno permesso di poter salvare la vita della persona colta da malore.

 

3) SELLA NEVEA

 

a) Interventi di soccorso: n. 104;

b) Sanzioni amministrative relative alla violazione della l. n. 363/2003 e l. r. n. 27/2006: n. 11, per aver sciato con la pista chiusa e per inosservanza della segnaletica.

c) Nessuna persona è stata denunciata all’autorità giudiziaria.

d) N. 20 oggetti rinvenuti e riconsegnati ai proprietari.

e) Evento critico più rilevante:

In data 10 marzo 2018 alle ore 16,00 circa un gruppo di 4 ragazzi della Repubblica Ceca che a causa della fitta nebbia in zona “Prevala” si erano smarriti e poi precipitati da un’altezza di una decina di metri a valle. E’ stato grazie alla professionalità della pattuglia specializzata della Polizia di Stato intervenuta che i ragazzi sono stati individuati in brevissimo tempo e soccorsi con estrema competenza in modo tale da ridurre le conseguenze dei politraumi subiti.

 

Le cause principali degli incidenti sciistici sono da imputare principalmente all’imperizia, all’imprudenza, ad una preparazione fisica insufficiente, alle attrezzature non adeguate.

Come si vede dai resoconti e dalla descrizione del servizio le piste da sci, sempre più frequentate, sono un ambiente sportivo che seppur molto bello e divertente possono diventare pericolose se non si adottano le principali regole di sicurezza e di buon senso che si riassumono nel prevedere le conseguenze delle proprie manovre, rispettare gli altri e mantenere un comportamento prudente. A questo riguardo la presenza costante del personale specializzato della Polizia di Stato contribuisce a rendere la pratica dello sci più sicura, fornendo un servizio di polizia di prossimità e controllo del territorio fondamentale in questo contesto.

Infine, da segnalare la perfetta intesa con la Promotur che gestisce gli impianti da sci e il servizio sanitario di soccorso del 118.

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