CIMICE ASIATICA: ENORMI DANNI ALLA FRUTTA PADOVANA

07 Agosto 2018 18:12

Originaria dell'estremo Oriente, la cimice asiatica è arrivata in Italia verso il 2013 seguendo le vie commerciali, insinuandosi in scatoloni e bancali. Solo nel Veneto, i danni prodotti sulle pesche arrivano al 100% e il timore è che lo stesso possa accadere ai raccolti di mele e pere. L'insetto si accanisce sui frutti e ne succhia il tessuto, causando deformazioni e nanizzazione, e rendendoli inservibili anche per purea e succhi. Sembra non esserci un rimedio naturale, l'unica soluzione resta quella dei pesticidi, il cui uso è stato però permesso dalla Regione solo qualche giorno fa. È a tutti gli effetti un'invasione pari a una calamità naturale quella dell'insetto marrone, che è in grado di deporre fino a 200 uova per volta e di percorrere anche 5 km al giorno. Una speranza pare venire da un piccolo tipo di vespa (Ooencyrtus telenomicida), le cui femmine possono parassitare le uova delle cimici in tempi brevi e in grandi quantità. Sono lontane però le applicazioni su larga scala, perché la fase di studio non è ancora terminata.

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