LA “SIGNORA” LINA MERLIN ARRIVA AL BO’

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22 Ottobre 2018 13:02

Si chiama "Lina Merlin, antifascista socialista senatrice della Repubblica (1920-1960)" il convegno organizzato dal Centro di Storia dell’Università di Padova con il contributo del Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università e si terrà nel Palazzo Bo, mercoledì 24 ottobre. La giornata sarà interamente dedicata alla "Signora", come lei amava definirsi: socialista, antifascista, dal '46 entra, come unica donna veneta, nell’Assemblea Costituente, cui seguono una doppia nomina al Senato e alla Camera. Prima senatrice a prendere parola nell’Aula di Palazzo Madama, è stata anche la promotrice nella “Commissione dei 75” della specificazione “senza distinzione di sesso” – che si aggiungeva a quelle di razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali – nell’Art 3 della nostra Costituzione. La senatrice padovana, nata proprio a Pozzonovo, è conosciuta inoltre per la legge'58 che chiuse le case di tolleranza, ma non difese sole le "signorine": famose sono infatti le sue lotte per il riconoscimento dei nomen nescio, i figli di n.n., per il miglioramento della condizione dei braccianti del Polesine e per il riconoscimento della donna nella società italiana.

La giornata del mercoledì pertanto servirà a conoscere meglio questa figura. L'evento verrà articolato in due sessioni: dalle 9.30, in Aula Magna, dopo l'intervento del Rettore, ci sarà la proiezione di alcuni estratti del documentario diretto da Roberto Lippi "Lina Merlin, la Senatrice. Una madre della Repubblica". Nella seconda invece, che si svolgerà dalle 15.00, in Archivio Antico, fra le diverse relazioni, spicca la testimonianza di Vielmo Duò, sindaco di Badia Polesine dal 1957 al 1961, che parlerà della Merlin nel ruolo di consigliera comunale del paese in provincia di Rovigo.

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