GIORDANI POST VOTO: SI CONTINUA A FARE SQUADRA

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28 Maggio 2019 19:46

GIORDANI POST VOTO: LE POLEMICHE NON MI INTERESSANO. La brutta notizia che devo dare ai leghisti è che io, come faccio regolarmente da due anni, ho tutta l’intenzione di continuare a essere il Sindaco di tutti. C’è chi lo diceva e basta io invece lo faccio coi fatti e senza malizie, e non solo perché il mio stile è di rispetto e dialogo con le opposizioni ma perché quando un padovano viene a pormi un problema non gli chiedo ne la tessera di partito, ne chi sia il suo politico nazionale preferito ne le analisi del sangue perché per me i cittadini pari sono, questa è la mia forza e continuerà ad esserlo perché la città apprezza questo e me lo fa capire ogni giorno. Leggo tanto politichese, tanto sventolare di bandiere di parte per tirare acqua a mulini di parte, tanti discorsi che alla gente non interessano assolutamente nulla. Non si capisce credo che una città come Padova non si governa facendo i conti della serva su voti dati alle europee e fantapolitica varia ma risolvendo i problemi e lavorando ogni giorno per migliorare la città senza perdersi in tanti fronzoli. Padova è una città con tanti punti di vista diversi e che si mostra sempre molto equilibrata anche nelle diverse appartenenze politiche ma il dato caratteristico è che trasversalmente non vuole esagerazioni, urla, litigi, insomma vuole che la politica faccia in armonia senza sceneggiate e io così voglio andare avanti. I Padovani vogliono unità, collaborazione sulle cose da fare insieme e serenità: è così ad esempio che abbiamo finalmente portato avanti l’ospedale, per me Zaia era il Presidente non un leghista e per lui io ero il Sindaco di Padova, se invece ci fossimo considerati avversari che si devono sgambettare saremmo ancora qui a tirarla lunga e la città non avrebbe nessuna risposta. Stiamo facendo un sacco di cose buone e questa è l’unica cosa su cui lavorerò pancia a terra fino a fine mandato perché le polemiche strumentali non mi interessano minimamente, la gente poi decide sui fatti, sulle persone e sulla squadra, simboli e bandiere sul livello locale vengono ben dopo. Quindi avanti tutta su manutenzioni e riqualificazione delle periferie, sull’ambiente e sulla lotta allo smog, sulla sicurezza, sulla cultura, sullo sport di base al quale abbiamo già destinato i fondi per milioni che nell’idea di chi mi ha preceduto dovevano essere usati per portare il Calcio Padova al Plebiscito e avanti tutta sull’idea di una città solidale, umana e sostenibile dove si sta insieme bene tutti insieme dal Centro ai quartieri. Leggo di sfratto e francamente mi viene da sorridere, non sapevo che l’amico Marcato fosse diventato un amministratore di condominio. Suggerisco invece alla lega di interrogarsi sul perché a Padova fanno il risultato peggiore del Veneto ed è un suggerimento umile che arriva da una constatazione semplice: con le urla, i litigi, le divisioni profonde create tra la gente, denigrando gli avversari e parlando male di quartieri che oggi invece vogliono rinascere e si rimboccano le maniche con noi per faro loro hanno già perso la città una volta, ed è successo solo due anni fa. Ricordo anche che della politica nazionale e della polemica perpetua io mi interesso davvero poco e parlo con tutti purché possa essere utile agli interessi di Padova, ma noi a Padova abbiamo già vinto quando in giro per l’Italia nelle stesse ore vincevano solo Sindaci di destra e proprio perché siamo esponenti civici non temiamo nessuna sfida. Forse se in Arcella e anche in altri quartieri il blocco progressista e moderato torna a vincere vari seggi che la lega aveva vinto alle politiche dello scorso anno la gente non è poi così scontenta del lavoro collettivo che si sta facendo per portare dei miglioramenti passo dopo passo, così come forse se entro pochi mesi butteremo giù il tempio del degrado di via anelli e abbiamo già acquisito in concessione per i padovani la Prandina non è certo vero che mi occupo di salotti, anche perché ricordo che loro a quell’operazione strategica hanno votato contro in Consiglio Comunale.

Sono completamente soddisfatto della squadra che con me e Arturo Lorenzoni sta guidando la città, dalla Giunta, al consiglio Comunale, alle consulte di quartiere. La nostra forza è di esprimere tante sensibilità che rappresentano bene la complessità di una città come Padova, che non è un piccolo paese ma ha bisogno di dialogo costante col territorio e tanto ascolto e nei prossimi 3 anni ci aspettano tanti progetti nuovi da condividere coi cittadini per renderci tutti sempre più orgogliosi di Padova. Per finire voglio dire a tutti i padovani, indipendentemente da cosa abbiano votato domenica, che noi continueremo a fare squadra per la città, che rispetto tutte le opinioni e le forze diverse ma una cosa è certa, io non ho la pretesa di cambiare la politica ma la politica non cambierà sicuramente mai me, che come ho promesso fin da primo giorno continuerò a battermi e lavorare da sindaco solo per il bene della mia città.

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