FEBBRE DEL NILO: NEL PADOVANO IL PRIMO CASO 2019

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19 Luglio 2019 18:27

E' stato segnalato ieri il primo caso umano di infezione da virus West Nile della stagione estiva 2019 in Veneto. L'infezione ha colpito un uomo di 79 anni che vive in area rurale in provincia di Padova e presenta febbre persistente da 10 giorni. La notizia è stata ufficializzata dalla Direzione Prevenzione dell'Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto.
Nel 2018 la prima positività negli insetti era stata riscontrata il 7 giugno e il primo caso umano era stato notificato il 16 giugno, circa un mese prima rispetto a quest'anno. "La rete di sorveglianza entomologica regionale – informa l'assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin – non ha finora evidenziato alcuna positività per il virus West Nile nelle zanzare catturate, il che indica una diffusione più limitata del virus nell'insetto vettore rispetto all'anno scorso".
La differente situazione rispetto a quella del 2018, secondo gli esperti della Regione è in parte spiegabile da fattori meteo-climatici (stagione primaverile più fredda e quindi meno favorevole alla proliferazione delle zanzare). "Tuttavia – precisa Lanzarin – un contributo importante al contenimento della proliferazione delle zanzare è dato dall'attuazione coordinata e sistematica, su tutto il territorio regionale, degli interventi di disinfestazione larvicida e adulticida, sulla base delle linee guida del Ministero della Salute".

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