AL VENETO OFFERTE PER 12 E 15 MILIONI DI VACCINI

15 Febbraio 2021 11:00

Una grande amarezza per l’intera economia montana, che senza gli aiuti necessari faticherà a rimettersi in piedi. Per il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, la proroga della chiusa degli impianti sciistici, mezzo ordinanza arrivata solo ad una manciata di ore dallo scadere del blocco, è una pillola amarissima.
Gli operatori contavano sulla riapertura imminente, si erano già organizzati per la ripartenza. Tenere chiuso fino al 5 marzo, per molte attività potrebbe voler dire non riaprire più.

Nel frattempo si concretizza la possibilità di ottenere vaccini extra attraverso intermediari validati. Negli scorsi giorni il direttore della sanità regionale Luciano Flor ha selezionato, tra le decine di offerte arrivate al Veneto, quelle più solide e sicure, che offrono soltanto vaccini validati dall’EMA.
Tra queste figurano anche due fornitori internazionali da cui la regione ha acquistato materiale sanitario nella prima fase dell’emergenza.
Ora le due proposte più valide, una da 12 e l’altra da 15 milioni di dosi saranno sottoposte al commissario straordinario Arcuri. Sarà lui a decidere se il Veneto potrà iniziare una trattativa coi fornitori per ottenere i vaccini.
Il prezzo sarà comunque in linea con quelli attuali.

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