VOLTABAROZZO, FRA TRAM E PROBLEMI DI INCURIA

16 Marzo 2021 11:40

Voltabarozzo è una di quelle comunità che, pur all’interno di Padova, mantiene il suo carattere, i suoi tratti distintivi. D’altronde questo era un borgo a sé prima dell’espansione della città e ancor oggi il processo di fusione non ha trovato una sintesi soddisfacente.
Lo sanno bene gli attivisti del comitato No Rotaie a Voltabarozzo, sostenuti dalla combattiva Liliana Gori.
Entro l’anno il rione assisterà ai primi cantieri del SIR 3 la nuova linea del tram con direzione stazione.
Un’infrastruttura di indubbio valore per Padova ma che un gruppo di cittadini percepisce come calata dall’alto, indifferente alle caratteristiche di un quartiere con vie strette e poche alternative per il traffico locale.
Il comitato discute, ci tiene a spiegare: le alternative al tram, dicono, le abbiamo proposte, dal filobus alla ZTL temporizzata, l’arrivo delle rotaie per noi è un problema.
È un rione al limite, Voltabarozzo, non solo perché lambisce i quartieri più centrali ma perché, a detta di alcuni cittadini, pochi interventi sono stati pensati su misura.
Su via Piovese un marciapiede temporaneo asfaltato male e senza protezioni; nel parco dei Faggi, storico giardino alberato alle porte del rione, una serie di interventi ancora da ultimare.
Piccoli tasselli di un mosaico complessivo, di una comunità che chiede più attenzioni ma soprattutto più partecipazione alle scelte.

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