APRIRE DOPO IL 20 APRILE: ANCORA TROPPO RISCHIOSO

06 Aprile 2021 10:59

Il Veneto ha superato in queste ore il 1.000.000 di dosi vaccinali somministrate. A disposizione della campagna ancora 132.371 dosi: 99.429 di AstraZeneca per la popolazione sotto agli 80anni e 39.547 Moderna utilizzato per i pazienti oncologici.
La notizia di oggi è che sono arrivate anche 125.000 dosi Pfizer destinate agli ultra 80enni. A comunicare questi dati durante il consueto appuntamento con la stampa a Marghera, il Presidente Luca Zaia.
Oltre alle vaccinazioni la grande attesa di tutti ruota intorno a una possibile apertura ventilata per il 20 di aprile. Il Presidente ha però smentito questa possibilità ricordando che l’attuale DPCM Draghi resta in vigore fino a fine mese e che tra i Governatori nessuno ha avanzato particolari richieste di aperture al Governo. Non abbiamo ancora imboccato la via della discesa, queste le Parole di Zaia riferendosi alla situazione dei contagi. Un significativo calo della pressione ospedaliera e quindi del numero di positivi, potrebbe essere l’unica carta concessa dal DPCM per un possibile cambio di zone. 
Il modello dei 21 parametri su cui si basa la classificazione dell’analisi del rischio è stato definito obsoleto dal Presidente del Veneto, che ha sottolineato come all’epoca della sua composizione, non avessimo gli stessi strumenti di contrasto al virus attualmente in nostro possesso. Questo penalizza, ha spiegato perché se da un a parte è doveroso pensare alla salute pubblica è anche necessario pensare alla salute economica del Paese.
Attualmente per tornare all’aspetto sanitario, in Veneto si contano 36.986 positivi, 315 13 ricoveri in terapia intensiva, 10.770 15 decessi e 18.449 dimessi. La fascia più colpita sono i 54enni.

Nel servizio : LUCA ZAIA, Presidente Regione del Veneto

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