SASSI CONTRO I BUS, PRESO IL RESPONSABILE

12 Aprile 2021 14:03

E' stato individuato dalla Polizia e denunciato l'uomo che lo scorso 6 marzo aveva lanciato dei sassi contro un autobus in corsa in Riviera Tito Livio frantumandone il finestrino.

L’analisi delle immagini estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza della zona avevano consentito sin da subito agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Padova di individuare, fra i numerosi giovani presenti la sera del 6 marzo nei pressi della fermata degli autobus e del tram di riviera Tito Livio (all’altezza della Banca d’Italia), un ragazzo che indossava un cappellino da baseball, che, seduto su di un’aiuola, prelevava alcuni sassi lanciandoli contro gli autobus (almeno tre), come a giocare al “tiro al bersaglio”, fino a colpirne uno prima di darsi alla fuga

All’arrivo delle pattuglie della Polizia, il giovane non si è fatto più trovare sul posto, salvo riportarsi sul medesimo luogo nei momenti successivi. Proprio quest’ultima circostanza aveva da subito fatto sospettare che non abitasse in città, tanto meno in centro, ma che provenisse da uno dei comuni della provincia, e che proprio per tale ragione si trovasse alla fermata degli autobus.

A causa del lockdown per il passaggio in zona rossa, scattato il giorno successivo, per la Polizia è stato più difficile del previsto rintracciare il colpevole. Anche se gli investigatori della Squadra Mobile immaginavano che il giovane sarebbe tornato a frequentare le vie del centro con la riapertura dei locali. E Così è stato.

Sabato pomeriggio i poliziotti in borghese impiegati nei servizi antirapina ed antiscippo sono riusciti finalmente ad individuarlo, riconoscendolo immediatamente, anche grazie al particolare degli occhiali da vista, dell’inseparabile cappellino da baseball e della mascherina, identica a quella indossata il giorno dei fatti.

Il giovane, un marocchino di ventuno anni appena compiuti, operaio, residente ad Agna, ha ammesso le proprie responsabilità, giustificandosi col fatto di aver bevuto un po’ troppo quella sera e di aver ecceduto in quello che, forse scambiato per un banale gioco, avrebbe potuto avere conseguenze assai più gravi.

Gli accertamenti effettuati e la ricostruzione della dinamica (oltre che l’individuazione delle ragioni del gesto) hanno confermato l’ipotesi iniziale che sin da subito aveva escludere qualsiasi collegamento con i precedenti episodi del 22 febbraio 2021 (Via Chiesanuova) e del 5 dicembre 2020 (Capolinea Torre).

Oltre che la segnalazione alla Procura della Repubblica di Padova, presso cui è già iscritto un procedimento penale, nei confronti del giovane (che annovera già precedenti per furto, lesioni e minacce) verrà adotta da parte del Questore anche un’adeguata misura di prevenzione personale.

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