IL COVID NON FERMA L’ATENEO: SI ENTRA NELL’ANNO 800

16 Aprile 2021 11:36

L'Università di Padova entra nell'ottocentesimo anno della sua storia. Con la grande cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico numero 799, tenutasi a Palazzo del Bo a porte chiuse, ma finalmente in presenza con almeno le autorità accademiche dopo che un anno fa le celebrazioni si erano tenute in pieno lockdown, l'ateneo padovano apre l'anno che porterà, tra dodici mesi, a celebrare gli ottocento anni dalla sua fondazione. Un anno unico e irripetibile, oltre che difficile e tragico: a sottolinearlo, nei loro messaggi di saluto, la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, e la Ministra della Ricerca, Maria Cristina Messa. Nel messaggio del premier Draghi, che a Padova aveva insegnato negli anni Settanta, la celebrazione della resilienza di chi è riuscito a vincere le difficoltà di quest'anno,l come il neo-dottore Sammy Basso, ma anche il ricordo di chi dal Covid è stato vinto, come il professor Giuseppe Basso.

Un anno lungo e terribile, ha ricordato nel suo intervento il rettore Rosario Rizzuto, giunto a guidare per l'ultima volta la cerimonia di apertura dell'anno accademico, alla vigilia delle imminenti elezioni che designeranno il nome del nuovo rettore che trainerà l'ateneo a chiudere il suo ottavo secolo di vita.

L'anno appena passato ha permesso all'Università di Padova di crescere, nonostante le difficoltà. Quanto portato avanti dall'ateneo, dai suoi scienziati e dai suoi studiosi durante la pandemia è stato sotto gli occhi di tutti. Ma non ultimo, proprio nell'anno più duro le matricole, che si temeva calassero, sono aumentate di circa tremila unità. I grandi progetti per il futuro, continuano ad avanzare, dalla nuova Scuola Galileiana al Campus Piave. Ma una cosa è sicura: quando la pandemia sarà passata, le profonde trasformazioni che in questo ultimo anno sono state necessarie rimarranno come bagaglio di esperienza. Ma si tornerà alla solita, conosciuta università di un tempo.

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