UECOOP: LA RIPARTENZA DIPENDE DAI VACCINI

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16 Aprile 2021 17:23

Il destino del 92% delle imprese italiane dipende dalle sorti della campagna vaccinale che rappresenta quindi la prima condizione per la ripartenza dell’economia del paese.
Questo è quanto emerge dall’indagine sulle imprese di Uecoop (Unione europea delle cooperative), i cui risultati derivano dalle nuove linee guida per le riaperture proposte dal Governo e dall’avanzare delle vaccinazioni anche nelle fasce d’età più giovani.
Per coloro che credono in un ripartenza proprio grazie ai vaccini, l’Italia ha il potenziale di rimettere in moto la sua attività nel giro di 6 mesi, anche se più della metà delle realtà produttive sostiene che per una ripartenza completa ci vorrà almeno un anno.
La campagna vaccinale è comunque considerata di estrema importanza, tanto che sono almeno 170 le cooperative che si sono offerte di mettere a disposizione i loro spazi in modo da allestire nuovi punti vaccinali in ogni città, e permettere così una più rapida ripartenza del paese.
Sempre secondo il report di Uecoop, nel corso del 2021 sarà, infatti, il turismo seguito dalla ristorazione a riprendersi maggiormente se la massiccia campagna di vaccinazione riuscirà a prendere slancio, mentre all’ultimo posto sembrerebbero invece collocarsi i comparti di sport e benessere, oltre a cultura e spettacolo, che sono i settori più duramente colpiti dalle chiusure.
Infatti, è proprio il settore dello sport ad aver subito una perdita di quasi 9 miliardi di euro nel corso dell’ultimo anno, perdendo così quasi il 90% del fatturato annuo con istruttori a casa e macchinari inutilizzati. Una crisi che ha colpito anche gli oltre 320.000 lavoratori dello spettacolo messi a dura prova dalle chiusure di cinema, teatri e concerti con la cancellazione di oltre 7 eventi su 10 solo nel 2020.

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