ZAIA: “NEL DECRETO PIU’ EQUILIBRIO PER LE APERTURE”

21 Aprile 2021 11:41

Buon senso ed equilibrio. L’appello di Luca Zaia al Governo è di ponderare meglio alcune regole previste nel nuovo decreto, più precisamente di rispettare la reciprocità nelle riaperture.

Sono ore decisive: il Consiglio dei Ministri sta discutendo del programma di ripartenza che da lunedì prossimo mira a riportare gradualmente la normalità nel Paese.

Nella bozza del decreto si prevede il ritorno della zona gialla dal 26 aprile, con la riapertura al pubblico di bar e ristoranti solo all’aperto, il libero spostamento fra comuni, persino tra regioni gialle e tra regioni di colore diverso mediante uno speciale pass.

Tuttavia le piscine all’aperto resterebbero chiuse fino al 15 maggio, le palestre addirittura al primo giugno, mentre gli sport di squadra e di contatto avrebbero il via libera già da lunedì prossimo. Il coprifuoco, infine, sarebbe confermato, dalle 22 alle 5 di mattina.

Per il Presidente del Veneto Zaia regole troppo eterogenee, con differenze difficilmente comprensibili.

Quanto alla ripresa delle scuole in presenza Zaia ha sottolineato: “Se vogliamo mantenere sicuri i mezzi il Veneto si fermerà 60%”.

Spetterà ai prefetti coordinare attraverso tavoli provinciali la distribuzione dei mezzi, sul modello di quanto fatto durante l’autunno e l’inverno. A Padova il tavolo prefettizio è previsto per giovedì pomeriggio.

Su tutto, come un faro sempre acceso, la speranza data dai vaccini. “Prima dell’estate vogliamo aver vaccinato gli over 60” ha detto Zaia “i turisti stranieri premono per tornare in Veneto e quelli vaccinati non dovrebbero fare quarantena”.

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