LAVORO E SICUREZZA IN EPOCA DI COVID

04 Maggio 2021 14:28

Lavoro e sicurezza: sono i punti cardine, i fondamenti richiesti nella giornata del lavoro che si festeggia ogni primo maggio. E a pochi giorni da quella data continua ad impressionare il conteggio delle morti bianche, ovvero le persone decedute sul posto di lavoro. I dati arrivano dall’elaborazione dell’Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre che definisce un’iniziale mappatura dell’emergenza. Nella penisola le vittime sono 185 nei primi tre mesi del 2021 registrando un 11,4 % rispetto al primo trimestre 2020. Il Veneto si piazza al sesto posto in Italia per numero di vittime registrate in occasione di lavoro con 14 casi, due in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il settore Costruzioni quello che conta più vittime, seguono le Attività Manifatturiere e il Commercio. La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è tra i 45 e i 64 anni. Il conteggio per singola provincia veneta nei primi tre mesi di quest’anno vedono al primo posto Verona con 5 decessi, poi Padova con 4, Venezia e Treviso con 2, Vicenza con uno. Padova è anche quinta a livello nazionale per numero di vittime in occasione di lavoro. Ad incidere nell’incremento ha contribuito la pandemia, ma la quotidianità lavorativa tra muletti, impalcature e carichi uccide certamente di più… le morti per Covid sono infatti un terzo dei decessi sul lavoro.

Le denunce per infortunio in Veneto tra gennaio e marzo 2021 sono 15.945 ( 6% rispetto al 2020). Mentre sul fronte Covid, da gennaio 2020 a marzo 2021 sono 19 decessi e 17.742 denunce di infortunio legate al contagio. Ed è un dramma tutto al femminile: il 74,3% delle denunce in regione coinvolge le donne. Gli infermieri sono i lavoratori più colpiti. E Venezia è ancora la provincia veneta più coinvolta dall’emergenza con 7 vittime. Seguono: Treviso (6), Verona e Vicenza (2), Rovigo e Padova (1). A Verona, invece, la maglia nera in regione per il più elevato numero di denunce di infortunio. Molti incidenti potrebbero essere evitati con formazione e aggiornamento costanti, e non solo… anche con il rispetto delle procedure di sicurezza e l’uso corretto delle protezioni previste.

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