INCIDENTE A CESSALTO SULLA A4: ERA PREVEDIBILE

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19 Aprile 2011 16:58

Non era sicuro il guard-rail dell’autostrada A4 all’altezza di Cessalto in provincia di Treviso, in quel drammatico giorno dell’8 agosto 2008. A distanza di quasi tre anni dal disastro che costò la vita a sette persone, è emerso che lo spaventoso incidente era prevedibile e Autovie Venete era nelle condizioni di poterlo evitare.. A stabilirlo è la perizia affidata il 16 dicembre 2009 dal gip di Treviso Gianluigi Zulian e agli ingegneri meccanici ed esperti di strutture stradali nonché docenti alla facoltà di Ingegneria dell'Università di Napoli. Le considerazioni tecnico-scientifiche sembrano inchiodare alle proprie responsabilità i vertici di allora di Autovie Venete, iscritti nel registro degli indagati con l'ipotesi di omicidio colposo plurimo: gli udinesi Pietro Del Fabbro, 53 anni, ex amministratore delegato e Riccardo Riccardi, 48 anni, direttore, infine Enrico Razzini, 55 anni, di Cremona, direttore di esercizio. Nel tratto incriminato Autovie Venete aveva provveduto a un adeguamento dello spartitraffico, ma gli esperti sottolineano come la barriera al momento del sinistro avesse «una capacità di contenimento molto ridotta. Il salto di carreggiata era pertanto un evento prevedibile e vi erano le conoscenze tecniche per evitarlo».

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