STALKING: ARRESTATO VENEZIANO, VITTIMA UN IMPRENDITORE

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14 Novembre 2011 14:21

VENEZIA, 14 NOV – Ha consegnato un mazzo di fiori alla sua vittima, un impreditore, non per fare pace, ma perché li mettesse sulla sua tomba, il veneziano arrestato per stalking dai carabinieri. Nonostante fosse stato condannato la scorsa estate, sempre per stalking, Renzo De Gasperi, 57 anni, di Mirano, si è nuovamente reso responsabile dello stesso reato. Ad ammanettarlo sono stati i carabinieri di Mirano e Spinea che si erano già occupati dell'uomo per due volte, la scorsa primavera ed estate, per atti persecutori nei confronti di un imprenditore con il quale aveva avuto un rapporto di lavoro. A maggio De Gasperi aveva fatto all'imprenditore anche una richiesta estorsiva, non andata a buon fine per l'intervento dell'arma che lo aveva arrestato in flagranza di reato. L'uomo era stato condannato a 14 mesi di reclusione. Terminati gli arresti domiciliari, e di nuovo libero, De Gasperi, a luglio, aveva di nuovo preso di mira la sua vittima, responsabile, a dire dell'indagato, della mancata restituzione di una somma di denaro, dovutagli da circa 20 anni e per la quale era stata anche intrapresa una causa civile, conclusasi per lui con esito sfavorevole. Nonostante i due arresti, l'indagato è tornato alla carica, ricorrendo nuovamente alle vie di fatto: si è recato sotto casa dell'imprenditore con un mazzo di fiori in mano. "Questi sono per te, da mettere sulla tomba" ha detto De Gasperi all'uomo che ha poi rincorso, minacciandolo fino a quando questi non è riuscito a trovare rifugio nella sua abitazione. L'intervento dei carabinieri, che avevano realizzato un monitoraggio della situazione a tutela della vittima e dei suoi familiari, hanno rintracciato De Gasperi nei pressi dell'abitazione dell'imprenditore, mentre cercava di allontanarsi.

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