AMBIENTE: MARGHERA; ORSONI,OPERAZIONE VERITA’ NEL TERRITORIO

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21 Gennaio 2013 13:48

VENEZIA, 21 GEN – L'obiettivo della firma dei protocolli per Porto Marghera, secondo il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, è "il frutto corale del lavoro delle nostre Amministrazioni e per me è un momento di grande soddisfazione, perché era uno dei punti centrali della mia campagna elettorale". "E' stata fatta – ha detto Orsoni – una sorta di operazione- verità nel nostro territorio, smettendo di fantasticare su storie impossibili e prendendo invece atto del fatto che questa città ha bisogno di lavoro, di imprenditoria e di sviluppare l'economia: cosa che da sempre si è fatta con qualità a Porto Marghera. Questo risultato si può raggiungere solo se gli amministratori sono concordi nell'inseguire gli obiettivi: fatto del quale la firma odierna è un esempio straordinario. Anche perché, sebbene siano passati tanti mesi da aprile, abbiamo fatto comunque passi da giganti, trovando incrostazioni che si possono superare, ma solo con una certa lentezza". Orsoni ha quindi ricordato come, in passato, il Comune di Venezia avesse tentato "con altri Ministri dell'Ambiente di far capire che era ora di smetterla con il sito di interesse nazionale, perché così non si andava da nessuna parte". "Abbiamo avuto adesso – ha aggiunto – la fortuna di trovare un Ministro sensibile, che ha deciso procedure degne di un Paese che vuole tornare ad investire nell'imprenditoria, che vuol fare la sua parte nello sviluppo economico e sociale del Paese. Perché per tutti, ma per gli imprenditori in particolare, il tempo è denaro e questi protocolli attuativi determinano un accorciamento dei tempi. Ecco perché si può parlare di un momento storico, che consente di ridurre in termini quantomeno fisiologici il problema dei tempi, passando finalmente alla parte concreta dopo tante affermazioni e dando una svolta al recupero di produttività del territorio". Non è però questo, per il sindaco di Venezia, l'unico aspetto positivo delle nuove regole. "L'accordo prevede anche – ha sottolineato – la messa a disposizione di aree bloccate dal fatto che Eni, Syndial e le altre imprese non avevano progetti di recupero. In questi giorni, stiamo attuando anche questa parte dell'accordo e già domani ci dovrebbe essere un nuovo incontro con Regione e Eni per il disegno complessivo. Il tutto perché le aree finiscano nel contenitore che abbiamo auspicato per consentire il reale utilizzo da parte degli imprenditori e un recupero senza equivoci di un territorio tra i più appetiti dalle industrie e del quale sarebbe sbagliato non capire la vera vocazione".

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