IL PADOVA LAVORA TRA ENTUSIASMO E VOGLIA DI RIVALSA

13 Maggio 2021 13:30

Se sarà tra tre settimane, o si andrà avanti con anche altri giorni di attesa, lo si capirà solo settimana per settimana. Perchè se dopo la Virtus Verona il Covid farà breccia in qualche altro spogliatoio, il rischio è che la formula e le date dei playoff cambino ancora, senza preavviso e soprattutto senza possibilità di previsione.

Il Padova lavora alla Guizza e attende. Attende di sapere quando, ma soprattutto contro chi giocherà- i quarti di finale playoff che, da calendario, ad oggi dovrebbero scattare il 30 maggio. Andrea Mandorlini guida la squadra con attenzione ad un appuntamento da non fallire: un anno fa il rientro in campo dopo la sospensione per il virus fu traumatico, e i playoff si spensero ad Alessandria, in quella sera nefasta in cui la giovane Juventus sconfisse una squadra troppo molle per essere vera.

Oggi, un anno dopo, ci sono almeno tre buoni motivi per cui il Padova deve arrivare ai playoff con la giusta mentalità. Il primo, è ovviamente quel campionato perso sul traguardo, che ha favorito la rincorsa del Perugia e cancellato il vantaggio dei biancoscudati: smaltita l’amarezza, e forse anche la rabbia, alla Guizza oggi si respirano entusiasmo ed un’aria leggera. Il secondo motivo, è che a questi playoff il Padova arriva come favorito: di gran lunga la migliore delle seconde classificate, una panchina lunga e una rosa ampia e competitiva, che in questi gironi lavora per ritrovare tutte le sue pedine che negli ultimi tempi erano rimaste ai box, capitan Ronaldo in primis. Il terzo, è il ciclone che si è abbattuto dopo la squalifica di dieci giornate a Claudio Santini: quella che è stata vissuta da tutto lo spogliatoio e la società come una vera ingiustizia, prima nel metodo e poi anche nel merito, e che in sede d’appello preannuncia un’aspra battaglia legale da viale Rocco. Una circostanza che deve caricare ancora di più lo spogliatoio, chiamato a reagire agli errori propri e alle manchevolezze altrui. La corsa è ancora troppo lontana per far salire la tensione: e alla Guizza regna oggi una tensione positiva. Da trasformare in energia, verso un finale di stagione da non fallire.

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