TRUFFA DA 370 MILA EURO A DON ALBINO:SEI IN CARCERE

18 Maggio 2021 11:37

In due anni avevano estorto quasi 400 mila euro a don Albino Bizzotto, lo avevano raggirato, impietosito per arrivare alla fine addirittura a minacciarlo: undici persone, tutte di etnia sinti, sono state fermate dalla Guardia di Finanza di Padova al termine di una delicata indagine nata in seguito alla denuncia proprio di Don Albino, fondatore e Presidente dei Beati Costruttori di Pace.

Sei di loro sono finiti in carcere, quattro sono stati colpiti da divieto di dimora in Veneto e uno da obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, perché fortemente indiziati dei reati di circonvenzione di incapace, tentata estorsione atti persecutori e violazione di domicilio. 

Il sacerdote 81enne era stato letteralmente preso di mira, sfruttato per la sua generosità: le indagini hanno evidenziato continue e insistenti richieste di denaro da parte degli indagati, che sono riusciti ad ottenere elargizioni, nell’arco di due anni, per oltre 370 mila euro, in contanti o mediante la ricarica di carte prepagate. Gli manifestavano sistematicamente esigenze e stati di bisogno (come disgrazie familiari, incidenti o vicissitudini giudiziarie) del tutto inesistenti, non mancando di promettere invano la restituzione delle somme ricevute. Le continue e pressanti richieste di denaro, sia presso la sede dell’associazione in presenza di don Albino sia con circa 14.000 telefonate tra i mesi di luglio 2018 e luglio 2020, lo hanno trascinato in un continuo stato di ansia.

E quando ha deciso di denunciarli, non potendo più attingere risorse dall’associazione, gli indagati hanno allora iniziato a formulare vere e proprie intimidazioni, compresa la minaccia di gesti di autolesionismo.

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