NUOVO PIANO SANITA’ PUBBLICA VENETO IN EPOCA COVID

10 Giugno 2021 11:25

Il nuovo piano di sanità pubblica è ai blocchi di partenza dopo l’approvazione in Giunta regionale.

Francesca Russo, responsabile della sezione prevenzione e sanità pubblica del Veneto.

Gli obiettivi del Piano sono molteplici. Prima di tutto monitorare la circolazione del virus e delle sue varianti nonché proseguire con la campagna vaccinale. In secondo luogo introdurre test salivari ma anche un quarto tipo di test a metà strada tra il molecolare e l'antigenico. E' contemplato, poi, un progetto pilota per l'autocontrollo (test in auto-somministrazione) in determinati contesti lavorativi o sociali. Un altro obiettivo è il rafforzamento del contact tracing, l'indagine epidemiologica che scatta se c'è un caso di positività: saranno dunque sorvegliati anche I contatti a basso rischio. E poi sono stati fissati dei paletti: il numero di tamponi minimo in condizioni di bassa incidenza dovrà essere di 150 su 100.000; la durata della quarantena sarà di 10 giorni anche nei casi di varianti: la differenza è che in caso di variante la chiusura della quarantena potrà avvenire solo con tampone molecolare e non con i test antigenici come nelle altre situazioni di positività non da variante; Il piano prevede inoltre per gli operatori sanitari non vaccinati i tamponi ogni 7 giorni, per quelli vaccinati ogni 30 giorni.

Nel piano infine vengono inserite le modalità per la riapertura in sicurezza sia dei Centri diurni anziani per non autosufficienti (che riapriranno tutti) sia dei Ceod-disabili

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