CINGHIALI: € 1.100.000 DI DANNI ALL’AGRICOLTURA

08 Luglio 2021 14:59

La natura durante la pandemia ha ripreso i suoi spazi. Indisturbati, durante i lunghi mesi che ci hanno costretti in casa, gli animali sono stati avvistati sempre più spesso negli spazi urbani. Se alcune specie non sono pericolose per gli uomini, lo stesso non si può dire per i cinghiali che in cerca di cibo o nuovi spazi da colonizzare, trovando campo libero, hanno raggiunto i centri urbani. Portare a spasso il cane o recarsi con i propri figli al parco giochi sotto casa trovandosi improvvisamente davanti una famiglia di cinghiali, può trasformarsi in un incontro alquanto pericoloso. Inutile sottolineare l’effetto devastante degli ungulati alle produzioni alimentari o il rischio anche mortale per la viabilità causa inaspettati attraversamenti della carreggiata da parte di queste possenti creature.

Questa mattina proposte alla mano, esasperati dall’ormai annoso problema gli agricoltori Coldiretti Veneto, hanno aderito alla mobilitazione nazionale al grido di Stopcinghiali. Appuntamento a Venezia in Piazzale Santa Lucia dando così vita ad un flash mob silente. Presenti una 50ina di Sindaci dei molti territori coinvolti dal fenomeno e rappresentati della politica regionale. Sul palco insieme ai dirigenti Coldiretti, anche il Presidente del Veneto Luca Zaia a cui è stato chiesto di intervenire. Sembra che il Piano regionale contenimenti 2020 non abbia funzionato; 7.000 selecontrolli, 7.000 abbattimenti rispetto ad una presenza stimata in Veneto di circa 90.000 capi concentrati in alcuni territori. Risarciti solo 590.000 euro rispetto a danni pari a 1.100.000 euro, 100.000 ettari di colture danneggiate, 10.000 incidenti l’anno causati dai cinghiali. Questi sono solo alcuni dei numeri di questa rischiosa realtà.

Nel servizio : LUCA ZAIA, Presidente Regione del Veneto e MASSIMO BRESSAN Presidente Coldiretti Padova

Servizio di EMILIANO SCHINCAGLIA

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