250 MILA POSTI DI LAVORO DISPONIBILI IN VENETO

21 Luglio 2021 11:35

40 mila posti di lavoro persi in Veneto nel 2020, altri 30 mila a rischio licenziamento. I dati dell’occupazione in Veneto restituiscono il quadro completo di una crisi, quella indotta dal coronavirus, che continua a bruciare come una ferita per l’intero tessuto economico.

A presentare i numeri del lavoro in regione l’assessore Donazzan, che ha sintetizzato i fenomeni occupazionali in corso.

Il dato che più colpisce sono certamente i posti di lavoro perduti lo scorso anno, ben 40 mila, soprattutto per quanto riguarda contratti a termine, sia stagionali che determinati.

Al 31 marzo 2021 risultano 398 mila 10 disoccupati, di questi 10 mila lo sono per perdita di lavoro e duemila sono giovani in cerca di occupazione. 30 mila invece, sono i posti a rischio, spalmati in diversi settori.

A livello provinciale, rispetto al secondo trimestre del 2019, Padova presenta un saldo negativo di nuove assunzioni del 4%. Fanno peggio Verona e Belluno (-13 e -6%), meglio Vicenza e Treviso ( 3 e 1%)

Quanto al temuto sblocco dei licenziamenti fortunatamente l’impatto nei primi 10 giorni di luglio è stato contenuto: 359, in linea con gli anni pre pandemici.

Fra le molte incertezze del periodo, stando ai dati forniti dalla regione, il lavoro non sembra in ogni caso mancare: attualmente risultano disponibili 250 mila potenziali posti di lavoro, soprattutto di carattere professionale.

Numeri alla mano è fuor di dubbio che la pandemia abbia dato uno scossone al mercato del lavoro veneto, tanto profondo da cambiare gli equilibri consolidati e che, per ritrovare, bisognerà attendere ancora.

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