CAMBIAMENTI CLIMATICI: NE PAGHIAMO GIÀ IL PREZZO

29 Luglio 2021 10:40

Ipotizziamo che noi esseri umani decidiamo di proseguire con i nostri comportamenti a discapito del pianeta terra. Meglio vivere comodamente senza farci mancare nulla rispetto ad attivarci per tentare di migliorare le cose, con le solite noiose misure da ambientalisti.
Riflettendoci, il problema sarà delle future generazioni.
Quanto di più sbagliato. I cambiamenti climatici li stiamo già pagando profumatamente. Attualmente le concentrazioni atmosferiche di CO2 sono di 417 parti per milione, rispetto alle 280 dell’epoca preindustriale: Tradotto aria insalubre per tutti.
Sul fronte riscaldamento, alcune previsioni parlano dell’innalzamento delle temperature per fine secolo paria a 2°C e nei casi più gravi anche di 5-6°C nelle zone alpine e durante l’estate. Ma tanto chi ci sarà nel 2100? I nostri figli o nipoti.
Sono previste piogge meno frequenti ma più intense specialmente al sud Italia, aumento della siccità e più giornate con temperatura minima sopra i 20°C. Tutto questo lo stiamo già vivendo. Il Veneto e altre regioni italiane hanno danni per 10ine di milioni.
Le piogge devastanti di questi giorni hanno colpito sia gli agglomerati urbani e hanno messo in ginocchio nuovamente l’agricoltura. I dati parlano di aumenti pro capite, per sopperire ai danni causati dal cambiamento climatico, pari allo 0,5% del Pil Nazionale e nel caso di scenari più gravi, anche del 7-8%.
A farne maggiormente le spese, le fasce più povere della popolazione.

Nel video: MARCO CARRER Professore Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali UNIPD

Servizio di EMILIANO SCHINCAGLIA

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