LO SPACCATORE TORNA A “COLPIRE”: POLIZIOTTI FERITI

14 Settembre 2021 16:26

Ha messo a ferro e fuoco gli uffici della Questura, dove era arrivato per avviare le pratiche di espulsione a seguito di una condanna per direttissima, e ha aggredito i poliziotti causando, ad uno degli agenti, ferite al volto e una frattura ad una mano.

Torna a far parlare di sè Lazhar Amor Ben Torch. A Padova le forze dell'ordine lo conoscono benissimo, compirà 42 anni a novembre prossimo e da 18 vive in Italia da clandestino, commettendo sfilze di reati in tutto il Veneto e collezionando una sequela infinita di fogli di via che vengono puntualmente disattesi. In città è noto per essere lo spaccatore seriale delle vetrine: se ne sono registrate a decine negli ultimi anni, ai danni di bar e locali della città, eppure non sembra esserci davvero modo di fermarlo. Nel 2018 la Polizia l'aveva arrestato ritenendolo responsabile di almeno 40 colpi, il 10 luglio 2019 era stato condannato in primo grado a due anni e otto mesi di reclusione e riconosciuto colpevole della spaccata ai danni del “B-Gall” di Galleria Borromeo, poi scontata la pena era stato raggiunto da un altro avviso di garanzia per la spaccata all’enoteca Tola Rasa di via Vicenza. Dentro e fuori, continuamente, per tornare puntualmente a scorrazzare per la città nonostante numerosi decreti di espulsione: la Tunisia non lo riconosce infatti come proprio cittadino, e rimpatriarlo è formalmente impossibile.

L'ultima sua imprese è datata domenica sera: il quarantunenne è stato arrestato per detenzione e spaccio di eroina dal personale della Sezione Volanti in via Jappelli, e lunedì è comparso davanti al giudice per il rito per direttissima: dopo l'ennesimo addebito, era quindi stato accompagnato in Questura per eseguire il Decreto di Espulsione del Prefetto di Padova, vista la sua clandestinità sul territorio nazionale. Ma al momento della notifica è esploso in una rabbia furibonda, ha dato letteralmente in escandescenza e ha mandato all'aria scrivanie e computer presenti all’interno degli uffici della Squadra Volante. Nel tentativo di fermarlo, alcuni poliziotti sono quindi stati assaliti a calci e pugni, e uno di loro ha rimediato una prognosi di 21 giorni. Aggressione che è costata al tunisino un nuovo arresto, stavolta per resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni gravi e danneggiamento aggravato. Martedì mattina, un altro rito per direttissima, terminato con l'obbligo di firma. Da allora, Torch, è di nuovo quasi a piede libero.LO

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