CAOS GREEN PASS, DISGUIDI NEL SISTEMA

12 Gennaio 2022 15:32

Le certificazioni verdi emesse fino alla data odierna dalla piattaforma nazionale superano I 194 milioni e l’incremento rispetto al giorno precedente è di 1.790.875. Un numero, quest’ultimo, che incide per l’1% nel numero totale e che quindi dimostra la mole considerevole di certificazioni richieste in questo periodo storico. Sicuramente il green pass rafforzato, esteso ai lavoratori over 50 a partire dal 15 febbraio 2022, ha inciso in questo picco di richieste. E poi l’uso del green pass base esteso dal 20 gennaio prossimo a chi accede ai servizi alla persona, dal primo febbraio a chi accede a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari e altre attività commerciali.

Oltre all’impennata di contagi si aggiungono dunque i nuovi vincoli governativi che portano ad un’inesorabile crescita nelle prenotazioni di tamponi, un’odissea infinita. Si registrano infatti tantissimi disguidi e malfunzionamenti del sistema di certificazione. Addirittura c’è chi riceve erroneamente il green pass di 48 ore con l’esito del tampone senza averlo mai effettuato. Un disguido legato ad errori umani, commenta l’Ulss 6 Euganea, interpellata telefonicamente. Ma se l’esito di questo tampone fosse positivo? La persona contattata si troverebbe vittima di un clamoroso sbaglio e si vedrebbe sospendere il suo green pass senza avere mai effettuato il tampone.

La piattaforma di rilascio green pass è gestita dalla Regione Veneto, in concerto con il ministero. Le Ulss hanno a disposizione un sistema di alert che segnala le anomalie ma non in tempi brevi. E quindi… e quindi ci resta solo la speranza che non ci accada mai.

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