LA GIORNATA DEL RICORDO, PER NON DIMENTICARE

10 Febbraio 2022 10:50

Una giornata per non dimenticare una delle tragedie del dopoguerra. Il 10 febbraio l’Italia si ferma a ricordare il dramma delle Foibe, le grandi fosse in cui vennero gettati oltre 5mila corpi di persone che, alla fine della seconda guerra mondiale, si trovavano nei territori del Venezia Giulia e della Dalmazia, prima italiani e in seguito ceduti alla Jugoslavia. Quella perpetrata dal regime comunista di Tito fu una violenza di stato contro dei cittadini che si ritenevano legati al fascismo o al nazismo, o comunque oppositori al regime, e per questo furono uccisi e gettati nelle foibe. A questa ondata di violenza seguì l’esodo giuliano, la fuga che coinvolse circa 350mila persone nate in quei territori ma decise ad abbandonare tutto per cercare la salvezza in Italia.
Il presidente della Regione Luca Zaia ha rivolto il suo pensiero alle vittime delle Foibe e dell’esodo sostenendo che “un giorno del calendario ci dà ancora occasione per ripetere che non ci sarà mai giustificazione per l’odio e la discriminazione etnica”. Inoltre, ha ricordato Norma Cossetto, una ragazza istriana, studentessa a Padova e prossima alla laurea, trucidata in una foiba.

Anche a Padova si è tenuta una cerimonia per la giornata del ricordo, alla presenza del sindaco Giordani, del presidente provinciale dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Andrea Todeschini Premuda e delle autorità civili, militari e religiose. Le celebrazioni sono iniziate alle ore 11.30 con l’alzabandiera e, in seguito, la deposizione di una corona di alloro sotto la targa in memoria dei caduti delle Foibe.

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