SICUREZZA A PADOVA: IL PUNTO DEL COSP

23 Febbraio 2022 13:28

Il Prefetto Raffaele Grassi ha presieduto, questa mattina, la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla quale hanno partecipato l’Assessore alla Sicurezza del Comune di Padova, in rappresentanza del Sindaco, il Questore, il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri e il Comandante provinciale della Guardia di Finanza. Nel corso dellincontro è stato fatto il punto sui dispositivi di controllo in materia di green pass, rispetto ai quali il Prefetto ha ribadito l’apprezzamento per l’attività sinora svolta dalle Forze dell’Ordine. Ad oggi sono state controllate 129171 persone e 18083 esercizi commerciali, mentre sono state irrogate sanzioni a 1073 persone e 171 esercizi. È stato altresì fatto il punto sulle manifestazioni preannunciate per i prossimi giorni per il fine settimana, unitamente ai servizi di ordine pubblico predisposti al riguardo. Con riferimento all’attività dell’Osservatorio provinciale permanente sul disagio giovanile, il Prefetto ha informato i presenti dell’interesse manifestato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Padova e da alcune associazioni di genitori a prendere parte al predetto organismo. Il Prefetto incontrerà pertanto, nei prossimi giorni, i rappresentanti di
tali associazioni ed il Presidente del Consiglio dell’Ordine al fine di valutare le possibili forme di collaborazione nellattività del citato Osservatorio. Sul versante del contrasto alle risse giovanili, permangono i dispositivi di ordine pubblico predisposti al riguardo dalle Forze dell’Ordine.
Il Questore ed i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno riferito, infine, sullattività della task force interforze ed interistituzionale con la presenza dellIspettorato del lavoro e dello SPISAL istituita dal Prefetto in tema di contrasto al caporalato. Dal 1° gennaio ad oggi sono state effettuate 5 ispezioni in altrettante aziende della provincia, in occasione delle quali sono state comminate varie sanzioni amministrative per irregolarità diverse, non in materia di lavoro nero.

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