VENETO: SETTORE CEREALICOLO IN FIBRILLAZIONE

17 Giugno 2022 17:31

Il conflitto ucraino scuote l’agricoltura veneta: con i prezzi in aumento gli agricoltori puntano sul cerealicolo, ma la siccità e l’aumento dei costi delle materie prime ostacolano la produzione.

La guerra in Ucraina, ha sconvolto i mercati internazionali, causando un aumento dei prezzi dei cereali come mais, frumento e soia, che rispetto ad inizio 2022, registrano un aumento pari al 35% per il mais, 25% per il frumento e 15% per la soia.

Con l’aumento dei prezzi a tonnellata, l’intenzione di seminare cereali degli agricoltori veneti, secondo i dati raccolti dall’osservatorio economico agroalimentare dell’agenzia regionale, è in aumento, ma la produttività è minacciata dalle bizzarrie climatiche, e non solo.

L’aumento dei prezzi ha investito anche i costi di produzione, incidendo in particolare sulle materie prime, e di conseguenza sui bilanci degli imprenditori agricoli, che si rivolgono alle istituzioni chiedendo sostegno.

“Vista la situazione – sottolinea al riguardo l’assessore regionale all’agricoltura Federico Caner – stiamo lavorando in Commissione Politiche agricole affinchè il governo intervenga con aiuti mirati per le aziende. È necessario che vengano predisposti strumenti di sostegno al reddito

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