L’ADRIATICO RISALE NEL DELTA, ARRIVA IL DISSALATORE

23 Giugno 2022 11:17

Il Polesine è uno dei territori del veneto maggiormente messi in ginocchio dall’ondata di siccità più torrida degli ultimi settant’anni. Nel bacino del fiume Po non piove da 120 giorni, e i riflessi nel Delta sono ancora peggiori rispetto a tutto il resto del territorio. Qui, la portata minima del grande fiume, fa si che l’acqua salata dell’Adriatico risalga, contaminando la falda acquifera col sale e distruggendo letteralmente terreni e raccolti. Il mare Adriatico è già penetrato per 21 chilometri, rendendo inutilizzabile la falda per le irrigazioni. Ma a breve, l’acqua salata arriverà anche all’impianto di potabilizzazione di Acquevenete, che non è dotato delle complesse sezioni di trattamento per rimuovere la salinità dall’acqua del Po, i cui parametri, se superati, potrebbero comportare ordinanze per limitare l’utilizzo della risorsa idrica. Ecco perché nel fine settimane arriverà una nuova apparecchiatura appositamente dalla Spagna, per far fronte alla nuova emergenza di acqua potabile che a breve rischia di correre di pari passo all’emergenza irrigazione.

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