VALSUGANA: ADDIO AL PONTE SUL BRENTA

02 Luglio 2022 16:42

Un boato, pochi attimi e una nuvola di fumo ha coperto l’orizzonte.

Ci sono voluti una manciata di secondi per abbattere il ponte sul Brenta di Curtarolo o meglio uno dei due ponti di cui è costituito il manufatto della Valsugana.

Sono le 11.40 circa quando le 860 microcariche, per un totale di 180 chilogrammi di esplosivo, sono fatte saltare all’unisono sotto lo sguardo attento di un drone che sorvola la zona mentre coloro che non hanno voluto perdersi lo storico momento hanno osservato il tutto a debita distanza di sicurezza su un grande monitor. Presenti le autorità regionali: dal vice presidente Elisa De Berti all’assessore alla protezione civile Gianpaolo Bottacin, ma anche il vicepresidente vicario della provincia Vincenzo Gottardo e diversi sindaci del padovano tra cui quelli di Piazzola sul Brenta e di Curtarolo.

Per permettere l’operazione in assoluta sicurezza il tratto di strada interessata è stato chiuso, a monte e a valle del fiume sono state posizionate delle reti per impedire eventuale transito lungo il corso d’acqua. Pronti ad entrare in funzione, diversi escavatori anche lungo le rive per il recupero dei frammenti del ponte caricati poi su una chiatta e quindi su un camion per essere portati nei centri di smaltimento.

L’abbattimento è propedeutico alla realizzazione di un nuovo manufatto che è già in corso d’opera a Valeggio del Mincio per essere poi trasportato sul Brenta ed essere fissato sulle pile che volutamente non sono state abbattute e che saranno alzate almeno di un metro.

I lavori, finanziati da Provincia e Regione per 4 milioni e mezzo di euro (cifra in parte ottenuta come risarcimento per i danni di Vaia) termineranno il prossimo ottobre.

Intervista a: VINCENZO GOTTARDO, Vice Presidente vicario Provincia di Padova

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