SICCITÀ, IL COMUNE FA ANALIZZARE LE ACQUE

27 Luglio 2022 17:32

Finalmente dopo molta attesa qualche leggera pioggia ha bagnato il nostro territorio, in particolar modo sulle zone montane, anche se non sarà sufficiente a risolvere i problemi di siccità e smorzare il caldo degli ultimi mesi.

La mancanza di acqua e le alte temperature hanno infatti spinto gli agricoltori delle campagne venete ad azionare già ora le trinciatrici ed iniziare il raccolto del mais in anticipo di circa un mese. Nonostante le piante non siano ancora mature, afferma Coldiretti Veneto, è stata una scelta obbligata dal forte rischio di perdere l’intera produzione, in una corsa contro il tempo per salvare il salvabile.

Il settore conta perdite stimate in 800 milioni di euro considerando solo i seminativi, oltre a cali di circa un terzo per le produzioni di orzo, frumento e riso, che salgono al 50% per i foraggi.

Ripercussioni anche per gli animali, con le mucche che stanno producendo fino al 20% di latte in meno e le mandrie che risalgono verso i pascoli di montagna alla ricerca di erba e temperature più fresche, mentre i prati verdi si sono seccati per la mancanza di piogge, spostando il periodo della transumanza di mesi.

Colpite anche vigne e olivi, con la vendemmia in anticipo di 15 giorni rispetto a quanto inizialmente previsto e la riduzione della dimensione delle olive, potenzialmente compromettente per la produzione annuale, già in difficoltà a causa della mancanza di acqua durante il periodo di fioritura.

Siccità e desertificazione portano non solo danni ambientali, ma anche di carattere igienico- sanitario. Il comune di Padova sta infatti monitorando, assieme ad AcegasApsAmga, la situazione degli scarichi nelle acque, che permetterà di avere un report sulla situazione reale dei canali di Padova, oltre che la qualità dell’ambiente con ARPAV.

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