CRESCE IL DIVARIO SOCIALE NEL MONDO DEL LAVORO

04 Agosto 2022 15:13

L’idea che la tecnologia abbia semplificato la vita di tutti non è così evidente.

Il cosiddetto “divario sociale” rischia infatti di emarginare gli anziani, la fascia meno “tecnologica” della popolazione.

Dai dati risulta che la sfida più grossa è proprio l’introduzione dello Spid nella pubblica amministrazione, che ha portato molte persone ad affidarsi all’aiuto dei sindacati per attivare il profilo digitale.

Sono oltre 180 mila gli anziani over 85 in Veneto che dichiarano difficoltà nell’utilizzo dei nuovi strumenti digitali: l’87% è la quota che non sa usare Internet, che scende a 57% se si considera la fascia dai 75 agli 84 anni. La tecnologia è più familiare per gli anziani fra i 65 e 74, con una percentuale di capacità di utilizzo del 96%.

Il Sindacato Pensionati Italiani della Cgil si dimostra preoccupato per quest’ondata di digitalizzazione che accresce le differenze tra generazioni, sottolineando l’importanza di assistere le persone meno esperte con percorsi di accompagnamento. Soprattutto nel settore sanitario, sono frequenti le difficoltà che gli anziani devono affrontare per prenotare una visita o per ottenere il referto dal medico. Da diverso tempo il sindacato si sta muovendo per far fronte a questo problema organizzando corsi di alfabetizzazione digitale per gli anziani, attraverso le strutture presenti nel territorio. L’obiettivo è quello di farli avvicinare al mondo del digitale, riducendo quel divario che rischia di lasciare sola una parte così importante della popolazione.

Significativo è l’impegno da parte degli operatori sindacali presenti in tutta la regione, ma è indispensabile che anche i Comuni si prendano carico del problema, magari introducendo degli sportelli specifici che eroghino servizi in modo tradizionale.

FacebookTwitterLinkedIn

leave a reply