LUCE ALLE STELLE: ARRIVA UN’ALTRA STANGATA

30 Settembre 2022 17:44

Continua a salire il prezzo dell’energia elettrica, e per le famiglie si preannuncia una stagione invernale ancora una volta all’insegna dei rincari.

Dal primo ottobre e per i tre mesi successivi, quindi fino alla fine del 2022, il prezzo di riferimento per l’energia elettrica ammonterà a 66 centesimi al kilowattora, con una crescita del 60% rispetto al trimestre precedente e addirittura del 120% nell’ultimo anno.

E pensare che sarebbe potuta andare molto peggio: il rischio era quello di un raddoppio della tariffa, scongiurato però dall’intervento dell’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, che con un intervento ritenuto “necessario”. E questo per effetto di prezzi del gas che hanno raggiunto livelli mai visti prima.

Ma quali saranno per le famiglie le conseguenze di questi rincari in tripla cifra? Secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori, ora una famiglia tipo, in un anno, spenderà circa 1322 euro, quando nel 2021 la spesa stimata era di circa 632 euro.

Già il Governo, comunque, era intervenuto in aiuto di famiglie e imprese per mitigare i costi ormai folli. Il Decreto Aiuti bis aveva azzerato gli oneri di sistema in bolletta, alleggerendo almeno in parte la cifra da pagare.

E sono confermati anche gli interventi a favore delle famiglie a basso reddito: si tratta di un bonus, che viene erogato direttamente in bolletta, indirizzato a chi ha un Isee fino a 12.000 euro, o fino a 20.000 euro nel caso di famiglie numerose.

C’è comunque una novità sul fronte dell’energia: perché l’aggiornamento trimestrale delle tariffe, per la prima volta, riguarda solo l’elettricità: infatti il prezzo del gas per i clienti del sistema tutelato verrà aggiornato mensilmente in base ai prezzi del mercato all’ingrosso italiano.

E per il gas anche la bolletta, se previsto dal gestore, arriverà ogni mese. Questo almeno fino al gennaio 2023, data nella quale è prevista la fine del mercato tutelato.

Anche se l’Arera ha chiesto a Governo e Parlamento di rinviare la scadenza viste le difficoltà del momento. E questo perché i prezzi del mercato tutelato sono in media più bassi di quelli del mercato libero.

Nel nostro paese, circa 4 famiglie su 10 aderiscono al mercato tutelato. Ecco perché un rinvio andrebbe a incidere su una fetta molto importante di persone.

In ogni caso, per il nuovo Governo, i primi mesi saranno decisivi vista la scadenza di altre misure introdotte dall’esecutivo in uscita: il taglio delle accise sui carburanti il 31 ottobre e gli aiuti alle imprese il 30 novembre.

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